Addiovederci

Sarà un addio o un arrivederci? Questo non lo so neanche io che ci scrivo, volevo però evitare di lasciarvi con la faccia di Brunetta dell’ultimo post. Sarebbe una fine indecorosa.

I nostri impegni e alcune divergenze ci hanno sopraffatto ed eccoci qua a dare un taglio a questo spazio dopo due anni, sperando che finora sia servito a qualcosa.  Non escludo nessun ritorno di fiamma, ma per adesso mi pareva giusto almeno avvisarvi…

Acquasolfa

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Povero piccolo Brunetta

Voglio spezzare una lancia in favore di quest’uomo.  Un uomo troppo spesso ingiustamente deriso per la sua bassezza, fisica e non, che sta cercando di cambiare l’Italia. Io credo in lui e nella sua ricostruzione dei fatti, non fa una piega.

Questa di seguito invece è la versione che i comunisti hanno messo in rete per attaccare politicamente il povero piccolo Brunetta.

Ma se voi seguite attentamente, lui dopo aver ascoltato la precaria dice: “sono a vostra completa disposizione, se volete potete usare casa mia vi presto anche i fornelli per cucinare e il frigo è pieno”.

Date retta a me, lasciate stare la rete che è piena di comunisti fannulloni…l’Italia peggiore insomma.

Oggi in edicola

Non volgio parlare di processo breve proprio oggi, significherebbe fare facile ironia…

Voglio parlarvi di cose utili e dirvi  che da stamattina potete trovare in edicola (non so ancora quale sarà la diffusione) E, il nuovo magazine di Emergency. Il mensile si propone di raccontare l’attualità in maniera indipendente, tenendo sempre d’occhio i conflitti in corso in tutto il mondo. Ma non si parla solo di guerra e nonostante E sia un giornale autofinanziato, propone tra le sue penne autori del calibro di Camilleri, Bisio, Neri Marcorè, Vauro e molti altri…attenzione anche verso i contributi fotografici, tutti di altissima qualità.

Per chi volesse sottoscrivere l’abbonamento il link è questo.

Uazzammericanboy

piceni.tv…biell ma checcazz sta a dice quisse?

Si tratta di una bella iniziativa, sicuramente lodevole, finanziata con i soldi del piano operativo regionale per gli incentivi all’innovazione volti al miglioramento della competitività e dell’occupazione per le piccole e medie imprese del settore Cultura. La cultura ci piace, l’innovazione ci piace,  il web ci piace, i nuovi media ci piacciono! Hanno aderito molte realtà Ascolane doc (come la Compagnia dei Folli)  a questa tv che ha la missione di esaltare le nostre preziose realtà culturali.

Una cosa però salta subito all’orecchio, ma quisse che lingua parla? L’inglese è la lingua ufficiale della tv, sembra un pò come il lancio del pioneer 10: il mezzo c’è, proviamo a comunicare nella loro lingua. Si, ma solo in quella, se qualcuno non la conosce s’attacca al tram…l’ignoranza si sa è una brutta bestia! A proposito, anche le “signorine welcome” arrancano nella loro dialettica.

Lo slogan ufficiale è “the piceno of your dreams…is real” e sembra parlare di un piano di rinascita o di  una iniziativa per chi già conosce il piceno (per sognarlo devi prima sapere cos’è…). Sembra inoltre basato sulla concezione che se è scritto in inglese tutto è figo: basta metterci in mezzo una parola tipo “dream” o “real “e il gioco è fatto. La qualità dei trailer è comunque ottima e la voce del narratore sembra quella di un film, possiamo quindi tranquillamente concludere che si tratta di un buon prodotto e che probabilmente l’utilizzo esclusivo della lingua inglese da noi criticato è dovuto a motivi di budget. Insomma vi invitiamo a visitarlo e gli auguriamo di avere un grande riscontro. Voi invece, se non sapete l’inglese, guardate le immagini!

Cetto La Qualunque VS Carcarlo Pravettoni

Questa proprio non ci voleva!!! Quando pensavo che ormai il mio orientamento politico avesse preso la giusta via, ossia il voto certo per Cetto , eccoti spuntare dal nulla lo stimatissimo imprenditore Carcarlo Pravettoni. Nei giorni passati ha dichiarato in un’intervista al Fatto quotidiano: ” Mi candido alle primarie e sfido La Qualunque!!! “. E adesso milioni di cittadini come me sono di nuovo al bivio….

Tratte dal sito : ilfattoquotidiano.it alcune domande all’imprenditore Pravettoni.

………Dal Sud un’onda calabra sta avanzando. Lei potrebbe avere un antagonista serio, il sindaco di un piccolo paese della Calabria: si chiama Cetto La Qualunque, ha idee rivoluzionarie e molte “famiglie” gli chiedono di candidarsi. Ha intenzione di sfidarlo alle primarie? E, soprattutto, in caso di vittoria di La Qualunque, pensa di poterlo sostenere o gli farà la guerra?
Io e Cetto siamo fatti della stessa pasta. Lo ammiro da sempre per il suo garbo e per la sua gentilezza d’animo… Però ha un limite. È un ragazzo del Sud e non potrà mai avere al suo fianco il partito che oggi rappresenta il progresso e il futuro della nostra Italia: la Lega Nord. Apprezzo molto la rivoluzione culturale operata Leggi il resto dell’articolo

Goodbye, Ruby tuesday

Only for communists.

Trattati come bestie

 La domanda è retorica. Il video (cosi come l’articolo) arriva dal blog byoblu.com e vi consiglio di guardarlo anche se non conoscete l’inglese, le immagini parlano da sole. Questo consumismo non è sostenibile. Non per noi e non per loro.

Vi riportiamo anche l’articolo:

Ogni anno, 48 miliardi di animali nascono, vivono e muoiono in un inferno che neppure il peggiore dei gironi danteschi avrebbe saputo immaginare. Molti campi di concentramento, al confronto, erano amene località di villeggiatura.

Gli allevamenti industriali sono peggiori della peggiore fantasia di un fervido scrittore di horror, sono luoghi nei quali miliardi di creature viventi, in grado di provare emozioni e di percepire il dolore, conducono una vita di atroci sofferenze, dalla nascita alla morte. Molti di loro non vedono mai la luce del sole, vivono in strette gabbie nelle quali non possono neppure voltarsi, le loro dimensioni sono artificialmente gonfiate al punto che la loro struttura ossea cede a fronte di un peso non previsto, e molto presto smettono di reggersi sulle zampe. Le femmine del maiale, anche se gravide, passano tutta la gestazione in piedi senza potersi muovere. Quelli che vivono ammassati, e sono 9 milioni ogni anno, viceversa sono così pressati l’uno all’altro che diventano aggressivi e si mangiano Leggi il resto dell’articolo

Vuota il sacco!!!

C’è veramente poco da aggiungere a quello che avete visto nel video e a quello che leggerete dall’articolo riportato sotto, una cosa innocua come la busta di plastica crea scompensi ecologici su cui non possiamo e non dobbiamo chiudere gli occhi. Inoltre sono scomode, si rompono e sono poco capienti. Visto che il mondo sembra andare verso una catastrofe ecologica questi rimedi sembrano un palleativo, ma accontentiamoci anche perchè lo sforzo deve partire proprio da noi consumatori e dalle nostre abitudini.

Dal sito ermesambiente.it :

Dal primo gennaio al bando i tradizionali shopper “usa e getta”, largo alle sporte riutilizzabili come da normativa europea. L’annuncio del Governo chiude una questione aperta che vede l’Italia in ritardo di un anno. I vantaggi per l’ambiente, le scelte della grande distribuzione, le campagne di sensibilizzazione. Per sradicare una cattiva abitudine che fa sprecare energie, inquinare aria, mari, fiumi e boschi, soffocare animali.

Mai più la spesa con la classica borsina di plastica, oggetto praticamente gratuito per il consumatore che comporta sprechi di risorse energetiche, necessita di un solo secondo per la fabbricazione, viene utilizzato mediamente per 20 minuti, impiega anche 4 secoli per dissolversi e, al termine del lentissimo processo di foto-degradazione, si scompone in particelle tossiche sempre più piccole che entrano nella catena alimentare dell’uomo. Borsine spesso destinate ad ammassarsi inutilmente nelle case degli italiani, alimentando una produzione sovrabbondante e poco sostenibile. Fino a inquinare, quando disperse nell’ambiente o a causa degli scarichi, mari, fiumi e boschi con il risultato di intrappolare spesso pesci e uccelli, o trasformandosi in “cibo” che sprigiona sostanze tossiche, oppure ancora destinate a produrre emissioni di CO2 nel processo di smaltimento. Questa volta la notizia è ufficiale: a ottobre il Governo italiano – in particolare il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia rispondendo all’interpellanza urgente della deputata di Futuro e Libertà Giulia Cosenza – ha annunciato che dal 1º gennaio 2011 entrerà in vigore il divieto di commercializzazione di sacchetti di plastica non biodegradabili. Posizione del resto confermata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha escluso una nuova proroga per l’entrata in vigore del divieto di produzione e commercializzazione delle buste di plastica per la spesa: “Indietro non si torna, il sistema produttivo ha avuto tempo per prepararsi a questo cambiamento”. La “rivoluzione” dovrebbe consumarsi in due passaggi: dal primo gennaio non potranno più essere prodotti o messi in commercio gli shopper non biodegradabili, mentre una norma transitoria (su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico) darà la possibilità’ ai supermercati e ai negozi di smaltire le scorte.

Chi è il violento?

Voi soli nella zona rossa, noi liberi per la città.

La risposta degli studenti ieri è stata questa, alla facciaccia di chi continua a condannarli.  Eppure deve essere difficile resistere alle accuse fatte in questi giorni da gente come La Russa o alle super-demagogie da premier in pre-collasso: “i veri studenti sono a casa a studiare”, della serie zitti e Mosca (nel senso del soviet). Deve essere difficile per uno che suda la laurea dialogare chi non ti sta a sentire, siede in parlamento, e invece la laurea se  l’è comprata. è difficile anche sperare di essere ascoltati da gente che non capisce, strumentalizza e sbeffeggia. Il 14 dicembre molti hanno parlato di black block per poter puntare un dito contro qualcuno. Peccato che i black block siano gruppi eversivi di ideologia anticapitalista e anticorporativa, principalmente si trovano in Germania (dove sono nati) e negli Stati Uniti. In Italia li abbiamo visti in azione solo durante il G8. Appunto. Altri ideali e soprattutto altre situazioni. I giornalisti in questo paese dovrebbero leggere la voce wikipedia prima di scrivere.

Chissà cos’avranno fatto questa volta gli agenti in borghese infiltrati tra gli studenti? Forse si saranno goduti la passeggiata. I black block a quanto pare sono spariti e adesso non si parla più di loro. Ritorna quindi la litania “sono 4 zecche dei centri sociali”, e puntuali come la morte ci pensano i cervelli in fuga di radio padania.

[blip.tv ?posts_id=4560857&dest=-1]

Pensare che gente così sta in maggioranza al governo mi fa rabbrividire. No, la mia non è demagogia perchè  i loro rappresentanti politici parlano e si comportano proprio come loro (d’altronde è la radio di partito). A causa di questo video si è anche aperto un simpatico siparietto tra l’utente che l’ha diffuso e youtube, potete leggerne a riguardo qui.

Al di la di ogni considerazione politica, il giorno dopo questa manifestazione degli studenti direi che sono riusciti a non inciampare nelle mille provocazioni  e hanno dato una lezione di civiltà a chi sta nel palazzo.

Totò Peppino e…

Questa probabilmente l’avete già vista, su facebook ha iniziato a girare 2 secondi circa dopo la fiducia del governo, la scorsa settimana. Io sto tirando un pò di somme e sinceramente trovo Totò tremendamente attuale, sia nel video sopra che in questo sotto. Fate anche voi le vostre considerazioni seguendo l’articolo che riportiamo (tutti soldi pubblici sia ben chiaro)…

Dal sito de “il fatto quitidiano”:

Dal Pd al Pdl, gli omaggi ci costano migliaia di euro. E’ di 1400 euro il valore di ogni anello per le deputate, 800 il prezzo del modello più costoso di iPad
Lettere smarrite dal Partito democratico: “Caro Babbo Natale, cara Anna Finocchiaro, dov’è finito il mio iPad 64 Gb da 800 euro?”. Un bel regalo natalizio – con i soldi pubblici – che concilia moda e tecnologia. Il dono pensato (e annunciato) dal capogruppo Finocchiaro piaceva a ciascuno dei 111 senatori, calmava le decine di correnti interne: ex comunisti, ex popolari, cattolici, agnostici e atei. Per evitare doppioni sotto l’albero e spese inutili di tasca propria, la Finocchiaro comunicava ai colleghi il lieto evento già il 26 ottobre scorso: “La Presidenza sta trattando con la Apple la fornitura dell’iPad 64 Gb per i membri del gruppo. Non siamo ancora in grado di indicarvi la data della consegna”. Però. “Abbiamo ritenuto utile avvisarvi di tale scelta in considerazione dell’approssimarsi delle festività natalizie”. È così che un partito è compatto, granitico, unico. Immune (mica tanto) a tentazioni e offerte di compravendite, salti di quaglie, rane pescatrici e mercati di vacche. Come spesso accade al Pd, all’improvviso tra le mani resta un pacco, vuoto.

La senatrice Mariapia Garavaglia conosce l’indecisione cronica del Pd: “Le polemiche avranno frenato la Finocchiaro…”. Natale è vicino, cercansi iPad: “A me non serve, l’ho comprato tempo fa”. Quale omaggio per i 206 deputati democratici? “Al Senato sono più fortunati, sempre – scherza Franco Laratta – Per noi consigli di lettura: Indietro tutta, l’ultimo libro di Laura Boldrini”. La cultura nel Pd natalizio va forte. Il senatore Mario Gasbarri, sempre in forma epistolare (sarà un vezzo), distribuisce buoni acquisto per la Feltrinelli: “Da ritirare presso l’amministrazione”. Il Pdl è davvero il partito del fare: promette, mantiene Leggi il resto dell’articolo