Il festival dell’Appennino

 Ci è stata segnalata questa ottima iniziativa riguardante il nostro territorio, ve la riportiamo sperando possa interessarvi!

Dal sito www.festivaldellappennino.it/:

Il Festival dell’Appennino vuole essere soprattutto un omaggio alle nostre montagne. Da esse riceviamo acque limpide e frutti deliziosi: in un territorio caratterizzato da paesaggi che declinano dolcemente dai monti e colline fino alla costa, l’area montana rappresenta l’origine, la parte essenziale di un tutto che noi chiamiamo Piceno.

E’ anche l’omaggio a chi vive questi luoghi, a chi non li ha abbandonati, a chi vi è nato e cresciuto ma anche a chi ha deciso di trasferirvisi compiendo, a volte, scelte coraggiose: perché il nostro Appennino risente particolarmente le alterne fortune dei tempi odierni. Non dobbiamo lasciare la Montagna sola. Difendere e incrementare i servizi essenziali e far conoscere a tutti le potenzialità di luoghi fantastici e di gente incredibile. Questo è l’obiettivo. Solo se si conosce si ama. Passeggiare lentamente e scoprire un luogo incantato tra boschi e torrenti, godere in rispettoso ascolto

dell’incontro tra la natura e l’arte dell’uomo, incontrare le comunità umane che animano e investono sudore e speranze. Tutto ciò, e non solo, è il Festival dell’Appennino. Ci auguriamo che sia solo l’inizio, che altri enti, oltre quelli già attivatisi, convergano verso questo ambizioso

progetto. E che altri territori e province possano parteciparvi, perché le montagne sono insofferenti ai confini amministrativi. Il nostro Appennino è l’Appennino di tutti.

Un ringraziamento a coloro che hanno permesso la realizzazione di questo primo Festival dell’Appenino. In tutti loro l’amore per la nostra montagna è forte.

Piero Celani, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
Andrea Maria Antonini, Assessore Cultura e Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno

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2 Responses to Il festival dell’Appennino

  1. Peppe says:

    Prima giornata d’estate senza pioggia ad Acquasanta Terme aspettata e desiderata per la terza giornata del Festival dell’Appennino.
    Persino luna e stelle hanno dato spettacolo ieri sera nel Bosco di Tallacano. L’astro della notte prima ha illuminato i coraggiosi che si avviavano verso la grotta del Petrienno poi si è eclissata perché le stelle apparissero, se possibile più lucenti, lontano dall’inquinamento luminoso delle città, ed infine è tornato ad illuminare il serpentone delle centinaia di stelle terrene, formato dal dalle lampade che si svolgeva nella valle.
    Lungo il percorso, gli oltre duecento partecipanti si sono immersi nello spirito post-unitario per mezzo dei momenti di riflessione proposti da Adolfo Morganti su briganti e insorgenti e sulla Patria patrigna.
    Il concetto è stato poi ribadito nella fiaba di Cesare Catà messa in scena da Maurizio Serafini nel magico scenario naturale della grotta, connubio perfetto tra l’opera geologica della natura e quella dell’uomo che ne ha usato gli anfratti.
    Una serata di incredibile suggestione, un evento insolito al limite dell’incredibile scaturito dalla “pazzia” dell’assessore provinciale alla cultura Antonini che resterà nella memoria di tutti.
    Un grazie sentito a chi ha permesso il realizzarsi di un sogno: al comune di Acquasanta Terme per il bus navetta, la pulizia delle strade ed il supporto logistico, alla Pro-Loco ed alla Protezione Civile che hanno lavorato sodo, dietro le quinte, per il disboscamento della zona riservata al pubblico, dei sentieri, per la viabilità e per il ristoro. Un indispensabile aiuto è venuto da Carlo Lanciotti della Compagnia dei Folli, dalla guida alpina Tito Ciarma e dal soccorso alpino oltreché dalla Croce Verde. Non era facile l’organizzazione: si pensi solo al trasporto delle attrezzature di scena in posto privo di strade o a trovare lo spazio nella piccola frazione per i tantissimi partecipanti e per le numerose auto, ma la sfida è stata vinta in modo impeccabile.

    Giuseppe Parlamenti

  2. maria says:

    Io sono un filosofo, non un ristoratore, ma pur. Riconoscendo la bellezza degli eventi a me sconosciuti ai quali non avrei comunque partecipato per altri impegni più divertenti mj chiedo quanto abbia speso per lo sponsor Castel di Luco. Voglio essere viscido come chi non si firma, la cena costava 35 euro.
    B.

    17 GIUGNO 2011 04:29
    Anonimo ha detto…
    A proposito nel bel libretto che mi ha dato Andrea Maria, non c’è indicata nessuna partecipazione del comune, quindi merito alla provincia. Non rubiamo le iniziative facciamone di nostre. B.

    17 GIUGNO 2011 08:39
    Anonimo ha detto…
    Anzi la collaborazione c’è. Organizzazione compagnia dei folli e artenomade. B.

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