La tragica svolta del caso Goffo

Sembra che sia giunti al triste epilogo del caso Goffo, vicino al braccialetto riconosciuto dal marito c’è un cadavere di donna che aspetta la prova del DNA.

Per completezza vi riporto questo articolo dal resto del carlino:

Rovigo, 6 gennaio 2011 – Il marito di Rossella Goffo, Roberto Girardi, medico di Adria, ha riconosciuto il braccialetto e la giacca della moglie, e il giallo della funzionaria della prefettura di Ancona, scomparsa lo scorso maggio, pare essere ad una svolta decisiva. Il braccialetto è stato descritto al telefono a Girardi dagli investigatori che si stanno occupando del caso e si attende che arrivi ad Ascoli per un esame visivo.

Il colpo di scena è arrivato nella tarda serata di ieri, da due cani da tartufo che, mentre stavano passeggiando lungo un sentiero a Colle San Marco, ad Ascoli Piceno, insieme ai proprietari hanno fiutato qualcosa, scoprendo cosi’ le ossa umane, interrate non troppo in profondita’ accanto a un albero. I proprietari hanno subito avvisato le forze dell’ordine che hanno associato i resti alla scomparsa della Goffo, che, secondo la magistratura anconetana, era morta da tempo.

Ieri, l’oscurità ha impedito di effettuare subito gli accertamenti e il recupero dei resti, tanto che le operazioni sono, iniziate stamattina, alle prime luci dell’alba, da parte degli agenti della Squadra mobile e della Scientifica della Questura di Ascoli, alla presenza del procuratore capo della Repubblica di Ascoli, Michele Renzo. La zona è stata transennata ed è stato impedito qualsiasi accesso.

Dopo i primi accertamenti, era stato rilevato che la donna aveva i capelli lunghi: proprio come quelli della funzionaria. La parte superiore del corpo era praticamente ridotta a scheletro. E vicino al cadavere, gli investigatori hanno anche trovato e sequestrato il braccialetto, riconosciuto in serata dal marito.

Ancora nessuna anticipazione, invece, sulla presenza di colpi di arma, da fuoco o da taglio, sui resti, o di strangolamento. La prima perizia, effettuata sul posto, non li avrebbe infatti riscontrati, per cui si attendono gli esiti dell’esame autoptico per sapere come la donna e’ stata uccisa.

Per la vicenda di Rossella Goffo rimane indagato per omicidio volontario premeditato, il tecnico della Questura di Ascoli, A. B., con il quale la donna avrebbe avuto a suo tempo un rapporto del quale lui non voleva piu’ sapere.

L’ uomo ha sempre negato qualsiasi suo coinvolgimento con la scomparsa della Goffo. In queste ore è intervenuto anche il legale di A. B., che in relazione alla vicenda dice: “Noi siamo ancora convinti che la Goffo sia viva. In ogni caso, B. ha dimostrato ampiamente di non aver mai avuto a che fare con la scomparsa della donna. L’unico epilogo che noi vediamo e’ quello dell’archiviazione”. Agostini ha anche annunciato che depositera’ domani l’opposizione alla richiesta di proroga delle indagini avanzata a novembre al pm di Ancona, Irene Bilotta, e notificata all’indagato il 3 gennaio.

Per quanto riguarda il ritrovamento del cadavere, la Procura di Ascoli ha già aperto un fascicolo sul ritrovamento delle ossa umane nel boschetto a Colle San Marco. L’ipotesi di reato e’ omicidio, ma il fascicolo e’ distinto da quello che riguarda il presunto omicidio di Rossella Goffo.

Il marito della Goffo tuttavia ancora non e’ partito alla volta di Ascoli: la polizia ascolana gli avrebbe consigliato di attendere gli esiti dell’autopsia. ”Questa mattina – rivela l’avvocato Claudio Sartori – Roberto Girardi era a passeggio per Adria quando ha ricevuto una telefonata dalla questura di Ascoli: gli hanno comunicato di aver ritrovato un giubbotto e un braccialetto con una data; oggetti che secondo il marito appartengono alla moglie, Rossella Goffo”. Il legale aggiunge: “Voleva prendere l’auto e andare subito ad Ascoli, ma e’ talmente sconvolto che anche la polizia gli ha consigliato di stare a casa. Probabilmente ci andra’ sabato”. Poi su tutta la vicenda, l’avvocato Sartori osserva: “Il mio assistito non ha mai perso la speranza di rivedere la moglie, anche se piu’ passava il tempo piu’ capiva che sarebbe stato difficile”.

SABATO SUMMIT NELLA PROCURA DI ASCOLI

Sabato mattina negli uffici della Procura di Ascoli si terrà un summit degli investigatori per stabilire come proseguire le indagini dopo il ritrovamento a Colle San Marco di un cadavere di donna che potrebbe essere quello di Rossella Goffo. Oltre al procuratore capo Michele Renzo e al sostituto procuratore Ettore Picardi, che hanno aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio, all’incontro e’ annunciata la presenza del pm di Ancona Irene Bilotta, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa della funzionaria della prefettura dorica avvenuta fra il 4 e il 5 maggio 2010 ad Ancona.

Nel frattempo verranno preparati gli atti per gli accertamenti tecnici che verranno affidati al medico legale Claudio Cacaci, il quale avra’ innanzitutto l’incarico di stabilire attraverso l’esame del dna l’identita’ del cadavere rinvenuto ieri sera. Il perito dovra’ anche cercare di individuare con la migliore approssimazione possibile il periodo in cui la donna sarebbe morta e le cause del decesso. Esami resi difficili dall’avanzato stato di decomposizione in cui e’ stato rinvenuto il corpo, privo per altro di alcuni arti. Proprio a causa del cattivo stato, la prima ricognizione cadaverica effettuata stamani dall’anatomopatologo non ha permesso di rilevare elementi utili a rispondere alle domande, per cui si fara’ ricorso ad accertamenti tecnici e di laboratorio.

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