“Agiamo subito prima che sia troppo tardi”

art.9 costituzione: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

art.1 :L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e sul turismo ( aggiungo io ).

Non è vero che la cultura non da da mangiare come qualcuno ebbe il coraggio di affermare in passato (e tuttora lo crede, si vede dai tagli). I soldi non ci sono perchè entrano dalla cultura e vengono poi dedicati ad altro (vedi reggia di Caserta), quindi c’è da inventarsi qualcosa per far quadrare i conti e continuare a promuoversi con il poco che si ha.

Noi nel nostro piccolo proviamo a portare idee ed iniziative, perchè crediamo che in questo momento (più che mai) possono aiutarci a superare tutte le cose che tira in ballo il nostro assessore Amici.

Dal sito: borghiautenticiditalia.it

“Agiamo subito prima che sia troppo tardi” – Lettera dell’Ass. Amici del Comune di Acquasanta
Usciti dal secondo conflitto mondiale molti territori italiani, tra i quali il Piceno, progettarono il loro futuro investendo sull’industrializzazione e sullo sviluppo di una attività lavorativa incentrata prevalentemente sul manifatturiero. Si investì moltissimo in questa ipotesi di sviluppo e le attività industriali si insediarono là dove le infrastrutture erano più confortevoli creandone anche di nuove e consumando molto terreno pregiato per costruire fabbriche ed opifici industriali.

Ci fu lavoro per tutti ed i territori italiani in generale e quello Piceno in particolare fecero registrare un discreto sviluppo ed il raggiungimento di un buon benessere sociale.

A distanza solo di qualche decennio da quel “progetto di sviluppo” l’attività manifatturiera sta segnando il passo ed una ad una le grandi aziende del nord insediate a seguito di benefici economici stanno andandosene creando una situazione di occupazione veramente critica. Le piccole industrie manifatturiere locali stanno reggendo ma senza grandi prospettive, i giovani con titoli di studio ragguardevoli (diploma e laurea) non trovano lavoro e sono costretti ad emigrare con grandi disagi e senza nessuna sicurezza di occupazione, il territorio è in ginocchio.

Molti opifici sono vuoti, altri abbandonati e rimangono come grandi cattedrali senza più nessun senso e ragione di essere

In tempi di crisi e difficoltà ci si riguarda all’interno e si fanno le opportune considerazioni.

Questo splendido territorio Piceno fatto di mare, colline e montagne, acque, prati, splendide aree montane con incantevoli boschi, stupendi centri storici di diversa grandezza, grandi e piccoli monumenti, splendide opere d’arte è opportunamente curato e valorizzato?

Queste risorse che sono presenti nell’area picena sono adeguatamente conservate e positivamente sfruttate per fare reddito ed impiegare i moltissimi giovani disoccupati?

Possono i valori del territorio ed i beni culturali dare un contributo economico e lavoro al Piceno? Si investe oggi abbastanza per la cura ed il mantenimento del patrimonio ambientale e culturale?

In questo momento di grande e profonda crisi molti sono convinti che i “beni culturali”, cioè i nostri “gioielli di casa” possano essere la nostra risorsa principale, il nostro passato e il nostro futuro e non debbano essere un peso per la collettività ma una risorsa da valorizzare e rispettare.

Senza nessun dubbio bisogna intervenire nella loro prevenzione e tutela, sia per i beni pubblici che per quelli privati. Bisogna difenderli da eventi calamitosi e atti vandalici nella consapevolezza che essi siano il nostro futuro.

I beni culturali vanno intesi sia come monumento che come paesaggio ed io, in questo mio ruolo di Assessore e Proprietario di un Castello, sento molto questa responsabilità, ma mi sento allo stesso modo impotente perché rilevo che non si fa abbastanza per la protezione e salvaguardia del patrimonio storico culturale e si fa ancora poco per la sua valorizzazione .

Mi sento dunque di lanciare un appello a tutte le forza politiche, associative, culturali ed economiche che hanno a cuore questo nostro splendido territorio: “Agiamo subito prima che sia troppo tardi”. E’ oramai noto a tutti che l’Italia ha più o meno, un terzo del patrimonio artistico dell’intero pianeta, per cui una potenzialità incredibile ed una superiorità schiacciante rispetto agli altri paesi.

Il turismo-culturale è inequivocabilmente una voce molto consistente del nostro prodotto interno lordo e quindi dovrebbe essere sostenuto e potenziato per evitare che località straniere, con esigue risorse storico culturali ma piene di iniziative e novità , si attrezzino e veicolino il flusso turistico sul loro territorio.
Sarà bene allora cominciare a rimboccarci le maniche iniziando a urlare, che siamo veramente il paese più bello del mondo, il paese che da oltre duemila anni ha contribuito a portare la civiltà in Europa e nel mondo, a raccontare ciò che di bello abbiamo e a mostrare ciò che gli altri non hanno, un patrimonio che nessuno potrà mai acquistare.

Ricominciamo con una politica saggia, sia istituzionale, che mediatica, lavorando tutti per uno scopo comune, quello di ridare dignità alla nostra bell’Italia e di salvaguardare e valorizzare le cose belle e la storia che abbiamo.

Francesco Amici
Assessore alla cultura del Comune di Acquasanta Terme

18 Responses to “Agiamo subito prima che sia troppo tardi”

  1. Benedetto says:

    Censuriamo?…Ripeto quello che ho già scritto in un commento non pubblicato: carissimo assessore, prima di fregiarsi del diritto di rimboccarsi le maniche e di essere al favore del paesaggio e dei beni culturali, faccia un bel cazziatone ai suoi dirigenti che hanno permesso, a seguito del crollo del muro di sostegno a Cagnano, la ricostruszione invasiva e deturpante dello stesso, senza gara di appalto. Che a seguito del crollo non hanno evidenziato colpe, che a seguito del crollo hanno permesso la costruzione di annessi cementizi non sotterranei e sotterranei, attaccati ad un edificio del 1400 forse anche più bello del suo castello.
    lei che ne é responsabile, in questa fattispecie ne è il colpevole e involontariamente anche il finanziatore, visto i molti favori fatti al costruttore.
    La denuce non bastano, la soprintendenza che chiede spiegazioni, perchè interessata, si sente dire che va tutto bene, le norme sulle distanze legali glissate dal comune e poi tante altre irregolarità. Il pericolo non sono i cittadini, il ericolo sono le istituzioni che sanno solo fare chiacchiere.
    B.

    • libero says:

      Scusa,ma sei sei cosi ben informato:denuncia,querela, fai tutto cio che riporti all’ordine.Sarei curioso di vedere quanto hai fatto,sempre che tu abbia le prove di quanto affermi e soprattutto gli attributi:Altrimenti resti il solito strillone sempre pronto a vendere solo aria fritta che tenta maldestramente di gettare fango sugli altri.

  2. maria says:

    BRAVO BENEDETTO TU SARAI IL NUOVO SINDACO

  3. Benedetto says:

    sarebbe la fortuna di questo paese, ma i tempi migliori sono molto lontani…i corridoi sono infiniti.

  4. maria says:

    bravo ci vuole gente come te. SEI UN GRANDE

  5. maria says:

    Carissimo Benedetto, in curiosità dalle tue accuse verso l’amministrazione comunale e in particolare verso l’assessore Amici mi sono recata a Cagnano, cosa che non facevo da circa due anni e lo trovata cambiata in meglio. I recuperi che sono stati fatti li trovo veramente ottimi.Forse non ho visto bene?Non ho visto nel centro storico strutture in cemento. Mi sai indicare dove sono?.Comunque mi complimento con gli abitanti di Cagnano sia per il recupero del borgo , della chiesa e per il sito web. veramente carino.

    • Benedetto says:

      Dietro casa mia, la famiglia che mi abta a fianco ha fatto mille cose oscene, ogni cosa è opinabile ma stai pur certa, o certo che non tutto è solo opinione e i giudici mi daranno ragione. Il problema è che a volte i tumori sembrano far bene ma fanno cose oscene come verandine su archi entrate ex novo e fanno crollare muri, non per colpa della pioggia, sostituisconi orti del ‘500 terrazzati con piattaforme di travertino rubato da corridoi antichi… ne vuoi sapere altre. Ne so quante ne sai tu, hai visto la scaletta in piazza costruita su suolo pubblico e poi privatizzata, sapessi quante oscenità sono state fatte, o le hai fatte anche tu e ti nascondi, dietro la tua cecità?
      Alcune sono fotografate nel sito, siamo il paese delle verandine. Il futuro e qualcos’altro mi daranno ragione, divertiti a scrivere sul blog, anonimo maria.

  6. maria says:

    Carissimo Benedetto detto Betto . Scusami , non volevo creare nessuna polemica. Sono una madre di famiglia e ti stimo tantissimo. Un giovane che si impegna in politica va elogiato ed aiutato.Tornerò a Cagnano con occhi più attenti. Comunque Cagnano è un bel borgo anche perchè in quella piazzetta in quelle vie si respira un’aria pulita. Non rovinatela

  7. maria says:

    Scusami Benedetto,io di abusi edilizi ne ho fatti, come tuo padre. Siamo una generazione di fenomeni.Siamo stati abituati ad abbassare la testa davanti al padrone. Tu invece sei diverso. Bravo.

    • Benedetto says:

      La mia non è polemica eè un modo nuovo di impegnarsi, purtroppo sono costretto a dover distruggere qualcosa prima di ricominciare, ma aggiungo, conosci mio padre e ti assicuro che non ha mai fatto un abuso edilizio, non certo per una scelta culturale, ma quando ci siamo posti il problema della trave nei nostri occhi abbiamo valutato anche questo. B.

  8. maria says:

    Io sono coetanea di tuo padre ti assicuro che qualche abuso in buona fede lo ha fatto anche lui.Tutto si può migliorare senza distruggere nulla. Cercate di vivere in pace. La vita è molto breve,

  9. maria says:

    Dalle voci che si sentono in paese non è esattamente come tu dici. Forse mi devo ricredere. Avevo un giudizio diverso su di te. Peccato.

    • benedetto says:

      Le voci… per vedere gli abusi basta cercarli al catasto, le sanatorie anche quelle non realmente sanate, sono virgolettate, trova casa mia e controlla, trova i miei terreni e controlla.
      L’onesta del Maestro è indiscutibile, e le vernecchie non sono attendibili. Fatti dare le prove dalla civetta di turno al paesello e poi portamele. E cerca di conoscermi davvero invece di farti raccontare come sono fatto,perchè potrei sembrarti peggio di quello che si dice di me ma sicuramente diverso da come ti hanno raccontato. B.

  10. maria says:

    Carissimo Benedetto, forse stiamo parlando di situazioni troppo personali che non interessano più di tanto gli Acquasantani. Sono venuta diverse volte in questi mesi a Cagnano ed è veramente un bel borgo. Forse è la sua anima che va migliorata. I veri abusi edilizi sono altri. Vedi Vetreria, Casa San Paolo, baraccopoli di Luco eccc

    • Benedetto says:

      Ogni abuso è abuso, quelli sono scempi, io sto lottando per migliorare ancora di più il mio Paesello.
      Certo che è personale, sono io che vivo in uno stabile, probabilmente il più rappresentativo di Cagnano e fra i più belli del comune datato 1400 e sto cercando di scoprire qualcosa di più, comunque per parlare di paesaggio ti consiglio i libri he ho postato in un altro articolo del blog. Ripartiamo dai maestri, quelli veri.
      Benedetto

  11. maria says:

    Certamente tuo padre vive in un bel palazzo storico che è stato valorizzato ancora di più dal recente restauro che la famiglia Michetti ha fatto della sua abitazione e dalla bellissima chiesa di recente ristuccata. Bravi.

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