T.E.R.M.E : Torna- E -Resta- Molta -Emergenza.

Dire:”noi lo sapevamo gia’” e’ solo una triste conferma. Almeno per il momento il centro benessere e termale (zona vetreria) non si fara’,nell’articolo sottostante l’imprenditore Fiorilli tende a precisare che la vera causa della mancata realizzazione e’ dovuta (cito) “dalla Regione Marche che ha bloccato tutti gli accreditamenti, compresi quelli che riguardano le strutture sanitarie. Pertanto, venendo a mancare la parte relativa all’utilità pubblica è venuto un cardine fondamentale che era alla base dell’accordo di programma e per questo il progetto si è arenato.” Anche se la cosa si rivela di estrema gravità, finalmente vieniamo al corrente della verita’ sulla mancata realizzazione.Un grave episodio che penalizza senza dubbio tutto il territorio Piceno, c’e’ anche da considerare che il programma siglato nel 2008 è scaduto, e quindi si torna al punto di partenza!! Dopo il “bandiera bianca” del Fiorilli l’assessore Amici cerca di rispolverare la vecchia idea d’investimento di piccoli imprenditori e privati, magari locali; un idea dal nostro punto di vista ottima ma che finora non si è mai concretizzata. Sarebbe bello partecipare al grido di “mille euro per Acquasanta” alla realizzazione del complesso termale, chissa’… ,ci resta la certezza che per adesso niente si fara’ e che è’ ora di gridare AIUTO! Non posso pensare che  in Italia non ci sia una persona pronta ad investire nelle nostre terme cosi’ rinnomate e conosciute. Contattiamo  la federterme o l’associazione Ancot o (come qualcuno ha gia’ pensato) Striscia la notizia, il Papa, il Papi…

Dal Corriere Adriatico:

Salta il nuovo centro termale

Scaduto l’accordo di programma che prevedeva un investimento privato di 20 milioni.

Acquasanta Doveva essere un centro benessere e termale di alto livello, ma purtroppo non si farà. Almeno per il momento, considerato che l’accordo di programma siglato nell’ottobre del 2008 tra l’amministrazione provinciale e l’imprenditore Elio Fiorilli è scaduto alla fine dello scorso mese senza che sia stato possibile dare seguito al progetto definitivo che la società Acquasanta Resort dello stesso Fiorilli aveva predisposto. “La causa della mancata realizzazione – ci dice Elio Fiorilli – è che la Regione Marche ha bloccato tutti gli accreditamenti, compresi quelli che riguardano le strutture sanitarie. Pertanto, venendo a mancare la parte relativa all’utilità pubblica è venuto un cardine fondamentale che era alla base dell’accordo di programma e per questo il progetto si è arenato. L’acccreditamento regionale avrebbe inoltre garantito delle risorse finanziare certe che sarebbero risultate utili per la realizzazione del progetto. Anche perché senza il riconoscimento da parte della Regione Marche non avremmo mai potuto avere delle tariffe in grado di competere con quelle che l’altro stabilimento termale di Acquasanta è in grado di offrire”. Nelle intenzioni di Fiorilli c’era quello di creare, oltre la struttura sanitaria, un centro benessere con la realizzazione di un hotel con 60 camere, di cui 20 suite. L’investimento iniziale previsto era di circa sedici milioni di euro oltre a quelli che sarebbero dovuti servire per la realizzazione di opere di urbanizzazioni importanti nel comune di Acquasanta. Un progetto che avrebbe potuto costituire uno dei capisaldi del rilancio economico del territorio e rappresentare una prospettiva occupazionale per molti cittadini. Senza contare l’impulso che sarebbe stato garantito dal turismo termale. Purtroppo, tutto ciò è destinato ad essere messo in archivio a meno che nelle prossime settimane la situazione non si sblocchi. “Stiamo valutando il da farsi – ci spiega Fiorilli – e cercando di vedere se in qualche modo è possibile sbloccare la situazione in Ancona. Di certo la cosa non sarà semplice e soprattutto, essendo anche scaduto l’accordo di programma con la Provincia, si dovrà ricominciare tutto da capo”. Inoltre, senza l’accordo di programma, viene a decadere anche l’autorizzazione che lo stesso Elio Fiorilli aveva ottenuto per l’utilizzo della sorgente termale che sgorga proprio nell’area dell’ex vetreria dove sarebbe dovuto nascere il polo termale.

luigi miozzi

L’assessore Amici: “Ora si dovrà ripartire Gli enti pubblici facciano al loro parte”

Acquasanta Scaduta la convenzione con la provincia ed il comune, il progetto di far sorgere una beauty farm ad Acquasanta nell’area dell’ex vetreria almeno per il momento verrà riposto in un cassetto. Elio Fiorilli, l’imprenditore ascolano che si era detto pronto a investire circa venti milioni di euro e che si era garantito l’utilizzo della sorgente di acqua sulfurea presente nel sito da mettere al servizio del centro benessere, si è visto costretto ad issare bandiera bianca. “Dal momento che si dovrà ripartire da capo – ha dichiarato l’assessore acquasantano Francesco Amici – il mio auspicio è che ci siano dei privati interessati ad investire in un progetto simile. Ma ritengo che anche gli enti pubblici debbano fare la propria parte. Sfruttare le risorse che il territorio ci offre, rappresenta la sola strada per rilanciare la nostra economia. Ma al momento tutto sembra essersi arenato.

4 Responses to T.E.R.M.E : Torna- E -Resta- Molta -Emergenza.

  1. maria says:

    Ottima idea quella del’assessore.

    16 SETTEMBRE 2010 15:30
    ACQUASANTA, FIRMATO L“ACCORDO PER LE TERME.

    Ha avuto luogo nello storico teatro ‘Combattenti’ di Acquasanta Terme la firma del protocollo d’intesa fra la Regione Marche ‘ Dipartimento della Protezione civile, il Comune di Acquasanta, il Corpo forestale dello Stato, l’Arpam, la Provincia di Ascoli Piceno, la Ciip spa e Federazione Speleologi Marche, il GSM-Cai di Ancona, per la bonifica ed il recupero del complesso termale di Acquasanta. ‘Con questo atto la Regione rientra in possesso di un bene prezioso ‘ ha detto il Presidente Spacca ‘ importante nel contesto dello sviluppo di un territorio non solo per la sua conservazione e per l’equilibrio ambientale ma soprattutto perche` simboleggia la vita, il lavoro e il reddito economico e familiare della nostra comunita` locale. Oggi la crescita delle Marche e` legata non piu` solo ad un modello manifatturiero da sostenere ma a un nuovo ciclo policentrico teso a valorizzare la molteplicita` delle risorse di un territorio che ha tante ricchezze e opportunita`. Il progetto di rilancio e bonifica delle terme di Acquasanta va in tale direzione’. Il progetto vede collaborare tutte le forze istituzionali e dell’Ordine per il doppio obiettivo di risanare la sorgente oggi inquinata e il complesso ipogeo di rara bellezza di cui le terme ‘ purtroppo chiuse da tempo ‘ sono dotate cercando di arrivare alla riapertura anche di tutti gli impianti, risorsa occupazionale e turistica primaria per il territorio ascolano. Il sindaco Barbara Capriotti ringraziando la Regione ha anche ricordato l’impegno della Protezione civile e dell’Arpam che da oltre un anno stanno lavorando ai rilevamenti, monitoraggi e controlli ambientali necessari a scoprire ‘ e risolvere ‘ le cause dell’inquinamento delle fonti termali. In particolare delle acque sulfuree delle grotte ma anche di quelle superficiali di tutta l’area circostante che appunto confluiscono nel sistema ipogeo sottostante la cittadina di Acquasanta Terme. .
    Luca Guazzati

  2. maria says:

    Notizia da bar: Acquasanta si può di nuovo chiamare Terme il Consiglio di Stato si è pronunciato. Ora noi dobbiamo chiamarci Termali. Questo è più difficile ma dobbiamo provarci.

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