The show must go on !!!


Come titola il nostro post:lo spettacolo deve continuare!!! Chi si aspettava “l’anno zero” ossia l’anno del rilancio  e chi auspicava nella non realizzazione sperando di dare “la sveglia” a tutta la comunita’ verra’ sicuramente deluso; poco importa  se sara’ una festa riuscita o un totale flop, quello che e’ piu’ importante e’ che la macchina “sforna soldi” torni a produrre per l’ennesimo anno. La location e indiscutiblilmente il celeberrimo Parco Rio , attrezzato per tutti i servizi che garantiscono cash. Per la ristorazione ci sono stati dei passi importanti, abbandonata l’idea del catering si e’ passati ad una vera e propria “cucina da campo” e c’e’ chi sostiene che la polenta verra’ cucinata nel tipico calderone di rame, ma come spesso accade ad Acquasanta, si e’ fatto un passo in avanti e due indietro: per ovviare all’eccessivo costo del menu che quest’anno sara’ di circa 10 € , non si e’ deciso di tirare un po’ la cinghia ma bensi’ di eliminare dal menu gli antipasti, per quanto riguarda le caldearrosto sono stati  garantiti due punti vendita e non mancheranno vino cotto e cantucci e poi, musica, balli e spettacoli. Le informazioni giunte a noi sicuramente sono molto critiche verso l’organizzazione ma l’idea che ci siamo fatti e’ che ancora una volta il contorno (o per meglio dire quello  che dovrebbe essere da cornice alla festa) abbia preso il sopravvento sugli aspetti che secondo noi meritano più risalto: cucina tipica locale, prodotti biologici e tipici della nostra zona…tutte cose che la maggior parte della gente aprezza e che difficilmente trova negli scaffali  dei discount. La vendita produttore/consumatore  sta prendendo sempre piu’ piede e garantisce oltre al prezzo molto conveniente anche una maggior sicurezza sull’acquisto e senza dubbio la qualita’! Vogliamo porgerci delle domande, come mai si e’ cominciato ad organizzare e discutere  solo a circa un mese dalla festa? Non c’e’ da sbalordirsi se poi le riunioni vengano disertate…Altro tasto dolente e’ la partecipazione alla manovalanza, sembrerebbe che fino ad oggi  siano disponibili solo 20/25 persone, il problema si verifica puntualmente ogni anno…perche’ la gente non partecipa? Secondo me (e questa e’ solo una mia supposizione) e’ che, a differenza degli anni passati,  la festa non si occupa piu’ solo di promuovere il territorio e i prodotti tipici locali,bensi’ e’ aperta a chiunque vi voglia partecipare; il motto”uniti per la comunita’” e’ andato scemando e  questo non ha fatto altro che  scaturire nella maggior parte della gente un distacco ed una sensazione di  estraneita’  alla festa stessa, molti la reputano piu’ un gran mercato settimanale  che una sagra di paese. C’e’ da dire che l’anno scorso qui nel blog sono fioccati commenti e consigli, ma a quanto pare nessuno ne ha preso spunto, come l’idea delle due settimane, escludendo il sabato e svilluppandola fra le due domeniche,secondo noi era un ottimo strumento di pubblicizzazione, le persone che potevano partecipare la prima domenica (se rimanevano contente) potevano fare sicuramente il passaparola o da tramite ad altre che non avevano partecipato suscitando in loro curiosita’. Concludo dicendo che queste sono informazioni pervenute, per garantire un confronto democratico il blog attivera’ (facendo un eccezione) i commenti per questo post; quindi chi avesse maggiori info o volesse discutere sul tema puo’ liberamente farlo.  A presto.

Dal Corriere Adriatico:

Mostra mercato di prodotti tipici

Grandi preparativi per la Festa d’autunno

Acquasanta L’associazione turistica Pro Acquasanta Terme, in collaborazione con il Comune organizza: la quarantesima Festa d’autunno ormai nota in tutta la regione. L’evento avrà luogo il terzo sabato e la terza domenica di ottobre (16-17 del mese).

Tale manifestazione è diventata importante, nel corso degli anni, non solo per l’esposizione e la vendita dei prodotti tipici locali, quali marroni, funghi, tartufi, noci e altri caratteristici per la loro genuinità, ma anche perchè costituisce un’occasione per artisti, artigiani ed espositori di vario genere, di presentare i frutti del loro lavoro con orgoglio e soddisfazione. Ci saranno animazioni di vario genere per grandi e piccini.

Torna quindi anche quest’anno ad Acquasanta Terme la tradizionale Festa d’autunno. Una mostra mercato che mira a valorizzare le ricchezze naturali del territorio, e in particolare dei tipici prodotti del bosco come i marroni e le castagne della zona montana circostante e dei suoi numerosi paesini arroccati nei posti meno conosciuti del territorio Acquasantano e dei Monti della Laga. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Pro Loco di Acquasanta Terme Telefono/Fax 0736801291 o inviare una mail a: proacquasanta@libero.it

12 Responses to The show must go on !!!

  1. Betto says:

    Acquasolfi, le proposte sono state fatte anche in sede di riunione, come forse sapete, ma come da previsione bocciate. Aggiungo che neanche gli alpini sono contenti delle location loro assegnate, si può dare la colpa a tutti, a chi non partecipa, a chi non è schiavo-volontario, ma agli alpini si puo dire solo mille mile grazie di tutto e dare loro la location che preferiscono.B.

  2. Lorenzo says:

    Inviterei tutti a leggere i miei post dell’anno passato in merito alla Festa d’autunno. Anche il sottoscritto aveva avanzato delle ipotesi per l’organizzazione del 2010, cosi come ritenevo valide molte altre proposte “fioocate” sul blog, ma come dicevo in precedenza invito leggere i post del 2009, dove affermavo che tutto si poteva fare….ad una condizione, che ritenevo e continuo a ritenere essenziale, la collaborazione di tutti. Se questa condizione viene a mancare ritengo inutili tutte le chiacchire che da qui ad un prossimo futuro verranno fatte. P.S. Considerando che ci sono ancora olte cose da fare, invito coloro che oltre alle chiacchiere vogliono fare i fatti a contattarmi allo 0736.801291/335.7690212. Grazie.

  3. Lorenzo says:

    N.B. Non sono ancora pervenute rhieste di collaborazione, aspetto ancora fiducioso.
    Non vorrei dover pensare che si aspetta il solito dopo festa per elargire consigli, parlare di quello che si poteva fare e quello che non si è fatto? Non ricadiamo nella solita e stupida mediocrità.

  4. dematteisromolopodesta says:

    in 20 giorni penso non sia facile organizzare una festa come quella d’autunno e soprattutto pensare di trovare manovalanza che si presta agli ordini del capo.perche non si e dato ascolto alle molte buone idee che come dici tu erano state esposte nei vecchi commenti.

    • dematteisromolopodesta says:

      dimenticavo il mio giudizio sulla festa……….. riuscita per il tempo bello, molte bancarelle, molta gente,……….. ma i profumi, i colori autunnali le tradizioni montanare, e soprattutto i sapori delle castagne dove erano?????????.
      trovo giusto un giudizio di un mio stimato amico che cosi si e pronunciato (bella festa…..ma…ASETTICA)

  5. ernesta says:

    I volontari si chiamano volontari perchè tali sono, non sono “sottoposti” agli ordini del “capo”, ma sono lieti di offrire collaborazione fattiva per la buona riuscita di una festa e questo lo afferma una volontaria di lunga data. Il profumo delle caldarroste,del vin brulè e l’odore acre del fumo, mi sembra siano stati assai appressati visto la lunga permanenza di persone soprattutto del luogo davanti al braciere delle castagne. I colori dei corbezzoli e di altri frutti stagionali hanno soddisfatto la curiosità dei più piccoli e riportato indietro nei ricordi gli adulti.Proprio una bella Festa d’Autunno nonostante i bla bla bla….

  6. Lorenzo says:

    Brava Ernesta.

  7. maria says:

    Bravissima Ernesta.

  8. cara ernesta se questa per te e stata una bella festa cosi sia non stà a me convincerti o convincervi.vedo che vi accontentate, in fondo chi si accontenta gode………………
    peer il ciarma invece vedo che si è dimenticato di quando lui o il castellano organizzavano la festa d’autunno dove il sottoscritto insieme ad altri concreti volontari gestimmo lo stand delle castagne, con quel po po di fortino in legno costruito sopra il parco rio con dimostrazione della spremitura dell’uva e cottura del mosto in caldaio di rame e fuoco con annessa ricciara dove la gente poteva raccogliere le castagne e riproduzione di un piccolo ambiente che riproduceva una (posta) di funghi inseriti fra muschio castagne e ghiande di cerro.
    tempo di costruzione …1 settimana.
    Cari signori se permettete mi sento autorizzato a criticare l’operato degli altri perche penso di aver dato un discreto contibuto per il bene di questa festa.
    ricordatelo caro ciarma o devo ricacciare i filmati di gevanne lu ricce.
    Tutto questo non per vantarmi o vantarci ma per far capire come secondo me deve essere organizzata la festa

  9. i miei complimenti per l’operato di Berardino michetti armato veramente di un grande spirito di volontariato

  10. Lorenzo says:

    Il successao di una manifestazione va misurato nel numero di persone che a questa affluiscono, dai commenti delle stesse, dai risultati in termine di immagine ed infine dai risultati economici. Il primo punto viene determinato dal meteo( come sempre ribadito. Il secondo è determinato dall’organizzazione, credo che quest’anno, insieme al piano viabilità (che non ha permesso ingorghi sulla statale) non si possa dire granchè, amzi molte persone intervenute ci hanno fatto i complimenti. Il terzo dagli spettaccoli, dalla gastronomia, dalla cultura e dagli intrattenimenti: una mostra di pittura, un gruppo musicale, 2 bande musicali, 2 gruppi di musica popolare, 1 gruppo folkloristico, 2 siti d’intrattenimento per i più piccoli, 140 spot su due radio, manifesti sulla costa, eccc.. Il quarto non è altro che la sommatoria dei primi tre. La Festa d’Autunno, oltre ad essere una rassegna di prodotti tipici ed artigianato(tranne qualche eccezione), è appunto una festa con spettacoli, gastronomia, musica, cultura e divertimento da non confondersi con altre manifestazioni dello stesso periodo. Per quanto mi riguarda, ho sempre apprezzato il vs stand del 2007, forse il più bello degli ultimi anni, ma dedo dire anche che … “una rondine non fa primavera”. Un conto è fare una cosa bevla un conto è avere la perseveranza di ripeterla. Comodo invece è dire “io sono stato bravo voi no”, ti ho chiesto di aiutarci, così avresti avuto modo di ripeterti, hai rifiutato ed adesso ti ergi a giudice delle altrui capacità…un pò poco per uno che ha fatto una volta uno stand bellissimo, ma come Paganini non è capace di ripetrsi. Un grazie a tutti coloro che con vero spirito di soliedarietà ed altruismo, pur non appartenendo alla Pro Loco, hanno dato un grandissimo contributo al successo di questa manifestazione. Ciao.

  11. maria says:

    Complimenti alla Proloco e all’ Amministrazione comunale. Esempio esemplare di collaborazione. Bellissima festa d’autunno. Bellissime e brave donne alla distribuzione delle castagne arroste(ottime).
    Ringrazio tutti gli organizzatori per lo spirito di sacrificio e per la passione con cui hanno operato

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