Arquata : Futuro e sport….

Il sindaco Petrucci di Arquata torna alla carica sulla questione dell’imbottigliamento. A quanto pare i progetti, come spesso accade, sono rimasti impantanati  panalizzando tutto il territorio montano.

Nel comune sembra ormai lontana la vicenda giudiziaria del presidente dell’ Arquata football club Marco Mongardini, il quale, pronto per il campionato di promozione sta facendo dei veri e propri “acquistoni”.

Dal Corriere Adriatico:

Petrucci stufo delle promesse della Ciip per l’imbottigliamento dell’acqua

Arquata E’ deciso a scendere sul piede di guerra Aleandro Petrucci, il sindaco nonché assessore provinciale, se entro breve tempo la Ciip non emanerà il bando per individuare la società che dovrebbe gestire l’impianto per l’imbottigliamento dell’acqua nella zona industriale di Pescara di Arquata. “Ho parlato nei giorni scorsi con il nuovo presidente Alati – dice Petrucci – e mi ha detto che per quanto lo riguarda non sarebbe contrario al progetto ma prima ha intenzione di rivedere tutta la pratica, anche perché la sua nomina è avvenuta recentemente”. Pertanto, il sindaco, insieme con Acquasanta, attenderà ancora un po’ di tempo per consentire al presidente di conoscere i documenti e, di conseguenza, di emanare il bando di gara che rappresenta l’ultimo atto di un lungo iter burocratico che il progetto dell’imbottigliamento dell’acqua ha dovuto subire. “La realizzazione dello stabilimento – continua Alendro Patrucci – rappresenta una risorsa importante per il nostro territorio, soprattutto in un periodo di crisi economica ed occupazionale come quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi e che probabilmente continueremo a vivere. Quello che forse qualcuno non ha compreso è che quello che si andrebbe a realizzare nulla ha a che vedere con la privatizzazione dell’acqua e con la battaglia, spesso ideologica, che da molti fronti si sta portando avanti. Vorrei sia chiaro a tutti che non si tratterebbe di imbottigliare l’acqua che adesso va a rifornire le condutture dell’acquedotto del Pescara che garantisce la fornitura idrica di Ascoli e dei paesi della vallata del Tronto. L’acqua che verrebbe imbottigliata sarebbe quella che sgorga da una nuova sorgente che si perde nel fosso Gavone, passa all’interno della frazione di Pescara, per andare a defluire nel fiume Tronto”. Dalle parole di Petrucci si apprende che il progetto che al momento giace all’interno di uno dei cassetti della Ciip da oltre sette mesi, rimasti impantanati nelle pastoie politiche che hanno coinvolto l’ex presidente Tigrotti ed il direttore generale Calcinaro, non andrebbe in alcun modo ad intaccare quello che al momento rappresenta il fabbisogno per l’acquedotto del Pescara e che invece rappresenterebbe un’occasione economica da sfruttare nel migliore dei modi in grado di ridare slancio all’economia locale. “Se entro l’autunno la situazione non si sblocca – conclude Petrucci – certamente non rimarrò con le mani in mano. Potrei incatenarmi pur di cercare di dare delle risposte concrete ai cittadini di Arquata”.

luigi miozzi,

Grosso investimento con 31 assunzioni

Arquata Il bando di gara che dovrebbe essere emanato dalla Ciip, servirebbe per individuare la ditta che andrebbe a realizzare a gestire l’impianto di imbottigliamento. Un progetto che si aggirerebbe intorno ai cinque milioni di euro e che dovrebbe essere realizzato su un terreno che la stessa Ciip ha già acquistato per 270 mila euro dal Consind. Oltre al terreno, inoltre, l’ex consorzio idrico ha già provveduto a prendere in affitto due capannoni attigui all’area dove dovrebbe sorgere lo stabilimento. Prevista l’assunzione di trentuno persone

Sport: L’Arquata ingaggia due talenti africani

Arquata L’Arquata Football Club pesca anche all’estero pur di centrare anche in questa stagione la promozione e ingaggia due giocatori africani. E’ la nota di colore che caratterizzerà la compagine biancorossa nel prossimo campionato di Promozione. Il club del presidente Marco Mongardini è davvero scatenato. Il massimo esponente del sodalizio arquatano si sta dando un gran da fare per allestire un organico competitivo che lo vedrà cimentarsi, per la prima volta nella storia del club, nel campionato di Promozione. Così dopo gli ultimi arrivi che hanno caratterizzato la intensa campagna acquisti, ecco altri due grandi colpi di mercato. Il club biancorosso fa suo il difensore centrale senegalese Ferin Hibraim di 24 anni e il connazionale l’esterno Papacerno Ba di 19.

Ferin Ibraim, vanta di aver giocato, nel suo paese, in serie A, mentre Papacerno Ba è al suo primo tesseramento. Ma per Mongardini, il mercato non è finito. Infatti, per completare la rosa, manca all’appello un fuori quota, classe ’91-’92.

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