Manifestiamo per l’acqua (non calda).

Domani è giornata di manifestazioni a Roma, ovviamente non voglio dilungarmi tropposul patetico spettacolo mediatico del nostro imperatore, che sta gia facendo passi falsi: 100 euro per chi porta una maglia con scritto “meno male che Silvio c’è”, e metro gratis per tutti (chiedete ai partecipanti delle scorse manifestazioni se hanno pagato il biglietto). Sicuramente sarà un successone, le tv saranno li a documentare i volti sorridenti della coalizione dell’amore e la questura portà fare stime gloriose. Un film già visto.

Quello a cui teniamo veramente è il tema dell’acqua pubblica, di cui abbiamo trattato anche in passato in qualche post. Si scende in piazza proprio per questo domani a Roma.  Avrà luogo in piazza della Repubblica alle ore 14, per chi fosse interessato riportiamo qui di seguito l’appello:

Appello per la manifestazione – Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione della gestoione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”. Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone. La perdurante crisi economica, occupazionale, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita. Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità. Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio. Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni. Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare. Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, il lavoro contro la sua riduzione a costo, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali. Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo. Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità. Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale. Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

Questo come viene già ampiamente chiarito nell’appello, è un problema trasversale che ci unisce aldilà dei pensieri politici. Il profitto deve rimanere fuori dalle cose comuni di cui possiamo godere tutti. Non è un discorso da mangiatori di bambini, è logica. L’acqua è di tutti, dobbiamo mettere i secchielli fuori mentre piove per rubarne alla multinazionale di turno? Per chi desidera rimanere informato sulla questione e sulle iniziative prese dal forum italiano dei movimenti per l’acqua, vi consiglio vivamente di visitare il sito che da oggi aggiungerò tra i link a destra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: