Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera!

Segue il passare delle stagioni la questione termale di Acquasanta. A quanto leggiamo dal corriere adriatico di oggi, c’è un’altra data da tenere a mente…come daltronde ha tenuto a precisare anche il nostro sindaco: il 25 giugno 2010. La fine del mondo? No, solo un’altra tappa della storia infinita.

Dal corriere adriatico:

Terme, la concessione resta al palo

Il Consiglio di Stato nega la sospensiva chiesta dalla Società Santa sul provvedimento della Provincia

Ascoli Il Consiglio di Stato si è pronunciato rispetto alla richiesta dio sospensiva avanzata dagli avvocati della società Santa di Acquasanta relativamente alla revoca della concessione da alla stessa società da parte della Provincia. A distanza di soli due giorni dall’udienza in camera di consiglio ha deciso, considerando l’urgenza di dover arrivare ad una conclusione e di sbloccare definitivamente la situazione, di fatto di non accogliere la richiesta di sospensiva e di fissare per il prossimo 25 giugno la discussione nel merito del ricorso stesso. Pertanto, chi si aspettava tempi cosiddetti biblici prima di giungere ad una sentenza definitiva sulla questione terme è rimasto deluso. La fissazione dell’udienza in tempi decisamente brevi per la giustizia amministrativa va di pari passo con la richiesta di sospensiva che è stata negata, dal momento che la delibera della Provincia con la quale l’allora presidente Massimo Rossi revoco la concessione alla società Santa per l’utilizzo della piscina e della grotta termale di Acquasanta continua ad avere efficacia. Una decisione, quella presa dal Consiglio di Stato, che si presta a più di una considerazione. La prima riguarda i tempi di recupero dell’impianto termale. E’ chiaro che risolvendosi in tempi brevi tutti i procedimenti giudiziari pendenti, di fatto si accorciano anche i tempi di un eventuale recupero definitivo del bene.

La seconda è quella che riguarda i motivi che hanno indotto la magistratura amministrativa ad assumere una decisione non consueta. Nel dispositivo della sentenza si fa riferimento alla necessità e all’urgenza di giungere ad una sentenza definitiva, vista l’importanza dell’argomento in questione. Quello dell’urgenza era anche una delle motivazioni che l’amministrazione comunale di Acquasanta avevano addotto nella memoria difensiva presentata prima della udienza in cui è stata discussa la richiesta di sospensiva. Alla luce di quanto accaduto, però, il sindaco Barbara Capriotti si limita a commentare la sentenza, senza sbilanciarsi troppo. “Apprendiamo la decisione del Consiglio di Stato – ha dichiarato il sindaco – che ha fissato per il 25 giugno la data della sentenza per la discussione nel merito del ricorso. Il che significa che giungeremo ad una conclusione del procedimento molto prima di quanto preventivato”. Non intende andare oltre il primo cittadino acquasantano che non intende assolutamente interpretare questo primo pronunciamento della quinta sezione del Consiglio di Stato come un punto a suo favore. “E’ una decisione – tiene a precisare Barbara Capriotti – che può avere più di una sfaccettatura. Io mi limito ai fatti oggettivi che in questo caso sono la fissazione della data di giugno”. Un ulteriore passo, dunque, è stato fatto verso la soluzione definitiva del problema.

luigi miozzi,

One Response to Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera!

  1. ezechielelupo says:

    Never ending story….

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