Il lungo percorso…..

E’ ancora il Corriere Adriatico che ci aggiorna sulla vicenda grotta- piscina:


La società Santa ricorre al Consiglio di Stato sulla revoca della concessione.
E’ stato presentato lunedì scorso al Consiglio di Stato il ricorso della società “Santa” contro la sentenza del Tar che ha confermato la revoca della concessione delle terme di Acquasanta. Contestualmente al ricorso è stata presentata la richiesta di sospensiva del provvedimento. A questo punto bisognerà attendere che il provvedimento venga assegnato ad una delle sezioni dell’organo di giustizia amministrativa regionale che dovrà provvedere a fissare la data dell’udienza per la discussione della richiesta di sospensiva, il che dovrebbe avvenire al massimo entro un mese. Successivamente verrà discusso il ricorso nel merito.

Seppur piccolo, dunque, un ulteriore passo è stato fatto lungo la strada intrapresa per cercare di definire e di risolvere una volta per tutte il problema delle terme di Acquasanta. Il percorso da fare è ancora lungo e costellato di intralci burocratici e giudiziari. A cominciare dal decreto sindacale con il quale l’Amministrazione comunale, a seguito del sequestro delle grotte operato dalla Guardia di Finanza, ordina alla società “Santa” di rimuovere tutti i rifiuti considerati inquinanti. Inoltre, è pendente un ulteriore ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione Marche con il quale l’Ente riprendeva in carico come bene demaniale la piscina termale e la grotta sudatoria.

Inoltre, bisognerà attendere l’esito delle indagini ordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Ascoli, Carmine Pirozzoli, il quale ha già disposto il sequestro della struttura eseguito dalle Fiamme gialle. Restano da conoscere anche i risultati dei prelievi realizzati dall’Arpam per constatare il reale inquinamento delle acque sulfuree. Una serie di ostacoli che di certo non potranno far altro che rallentare il recupero definitivo del complesso termale.

Nel frattempo, in attesa che vengano risolte tutte le grane sia giudiziarie che burocratiche pendenti, degli imprenditori si sono mossi ed hanno predisposto progetti, alcuni dei quali sono stati depositati presso l’ufficio tecnico del Comune acquasantano. Ma l’interesse per le terme è stato manifestato anche da alcuni impresari del settore che gestiscono impianti sul territorio nazionale e hanno percepito le potenzialità che potrebbe avere quello acquasantano. Intanto i cittadini del paese piceno si interrogano e discutono su quale sarà il destino di quella che fino alla metà degli anni Ottanta ha rappresentato la maggiore risorsa economica del paese che si affaccia sulla Salaria.
Luigi Miozzi,

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: