Giornata contro la violenza sulle donne

Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne, un problema che riguarda tutti noi. Un esempio di quanto ci sia ancora da fare a riguardo lo potete avere seguendo questo link (sconsigliato alle persone facilmente impressionabili, visto il contenuto violento della ripresa).

Vi riporto l’articolo a riguardo di rainews24.it:

Roma, 25-11-2009
Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne. In Italia, secondo dati Istat, una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata, almeno una volta, vittima di violenza o maltrattamenti. Sono sei milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale.
Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all’intervista. Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.
Per fare uscire dal silenzio questa drammatica situazione si celebra oggi la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite fin dal 1999 al fine di sensibilizzare Governi, istituzioni governative e non, societa’ civile, mezzi di comunicazione di massa.
Per quanto riguarda l’Italia, la manifestazione nazionale si terrà a Roma il 28 novembre alle 14 con raduno a Piazza della Repubblica e corteo fino a Piazza San Giovanni. Una manifestazione, spiega il sito http://www.torniamoinpiazza.it, contro la violenza maschile sulle donne, “per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere, per la civiltà della relazione tra i sessi, per una informazione libera e non sessista, contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse”.
Napolitano: no all’immagine volgare da media e spot
La violenza sulle donne rappresenta una “vera emergenza su scala mondiale” e in Italia oltre “ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità. Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne”.
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, ha rivolto, in un messaggio, un saluto ai partecipanti a tutte le manifestazioni ed agli eventi oggi in programma. “La Giornata internazionale contro la violenza alle donne – osserva il capo dello Stato – deve rappresentare un’occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i Paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale”.
“La conferenza su questo tema tenuta a Roma in occasione del G8 – prosegue Napolitano – ha fornito dati che valutano in più di 140 milioni le donne vittime di violenze di ogni tipo. Matrimoni forzati che coinvolgono anche bambine, mutilazioni genitali, stupri generalizzati in contesti di guerra non devono apparirci lontani e a noi estranei. Il dolore di quelle donne, di quelle bambine riguarda tutti noi, anche perché la barbarie della violenza contro le donne non è stata estirpata neppure nei Paesi economicamente e culturalmente avanzati”.
Secondo Napolitano, “molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali – sottolinea ancora – a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare. E’ triste dover ricordare che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento”. Il Capo dello Stato ha, altresì, espresso “il più sentito augurio affinchè questa giornata possa segnare una tappa significativa non solo per l’azione delle istituzioni ma anche per una più forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica”.”Non fotografare più le modelle magrissime”
E in Israele il fotografo Adi Barkan (nella foto) ha deciso di fare una singolare campagna, “non fotografare più le modelle magrissime”.
La decisione di Barkan, uno dei fotografi più conosciuti e stimati al mondo, arriva dopo aver visto morire la sua amica-modella Hila Elmalich, a causa dell’anoressia. Il caso di Hila è solo l’ultimo di una serie che si sta allungando: in agosto la modella uruguayana Luisel Ramos è morta durante la settimana della moda a Montevideo. Pochi mesi dopo è toccato a Ana Carolina Reston, brasiliana di 21 anni, che è arrivata a pesare meno di 38 chili.

13 Responses to Giornata contro la violenza sulle donne

  1. maria says:

    Mi sembra IrenA dopo aver incontrato l’assessore. Scherzo

  2. romolo de matteis(podestà) says:

    mi sembra maria scoperta dall’ass. amici………………

  3. maria says:

    Di solito cane che abbaia non morde

  4. acquasolfa says:

    ci sono temi come questo su cui non bisognerebbe sviare…

  5. libera says:

    purtroppo non ho potuto vedere il video perchè è stato oscurato,non era un tipo di masochismo il mio ma una conferma di quali limiti “l’uomo”possa superare.inoltre gli aberranti schemi mentali di cui parla Napolitano si creano proprio in seno alla famiglia,riflettiamoci tutti!non ho parole per le risposte avute finora sull’articolo,no comment.

  6. acquasolfa says:

    si Libera, a volte sembra che le persone non si rendano conto della serietà e della drammaticità di queste questioni.

  7. libera says:

    ancora niente è?purtroppo se si esce dai temi inerenti Acquasanta la cosa non interessa.perchè non provate almeno una volta a discutere di un argomento grave,gravissimo che coinvolge migliaia di donne in tutto il mondo.non vi interessa?pensate forse di essere al di sopra delle parti?chissà quanti casi ci saranno anche qui ad Acquasanta,che si consumano dentro alle mura domestiche…cominciamo a parlarne cercando insieme cause e soluzioni,non sarà la soluzione al problema ma un piccolo passo segno di civiltà.

  8. IrenA (pietradelloscandalo) says:

    Io personalmente sono contro queste “Giornate Mondiale di…” perchè mi sembra che siano un modo politicamente corretto di lavarsene le mani…
    l’anno passato hanno montato una campagna contro il rumeno proprio sulla violenza sulle donne per cavalcare l’onda della paura ma nessuno ha detto che otto violenze su dieci sono da parte di italiani e avvengono nelle mura domestiche (andate a vedere le statistiche ISTAT), se la sicurezza e la violenza contro le donne fossero argomenti che stanno a cuore a chi le usa in campagna elettorale avrebbero pensato di modificare la legge vigente..e non a fare il processo breve o il lodo alfano. Perche secondo la legge attuale se una donna denuncia maltrattamenti ripetuti e questi sono accertati il massimo che quella donna può ottenere è un’ordinanza restitrittiva per l’uomo che la maltratta…ciò significa che il malmenatore (passatemi il termine, sono le quattro di mattina) non potrà avvicinarsi entro tot metri dal soggetto malmenato…io non so se ridere o piangere…potri incazzarmi ma preferisco distruggermi il fegato in altro modo!
    e con questa situazione ci facciamo pure belli istituendo la giornata mondiale contro la violenza sulle donne?!?!? scusate ma a me sembra una grandissima PRESA PER IL CULO!

    • acquasolfa says:

      IrenA mi sento in totale accordo con te x quello che dici, dissento solo nel momento in cui dici che queste giornate nn servono a niente…magari per chi governa nn servono, ma x noi tutti servono a ricordare che certi problemi sono attuali e che bisogna discuterne!

      • IrenA (pietradelloscandalo) says:

        basterebbe avere un pò di senso di civiltà, che in italia scarseggia e di queste giornate non ne sentiremmo il bisogno!

      • IrenA (pietradelloscandalo) says:

        basterebbe avere un pò di senso di civiltà, che in italia scarseggia e di queste giornate non ne sentiremmo il bisogno! e cmq d’accordissimo con te!

  9. Tiziana says:

    Buona sera a tutti.

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