Intrappolati nella rete!

Negli ultimi tempi le notizie riguardanti il web hanno iniziato ad occupare uno spazio rilevante all’interno dei tg nazionali e delle trasmissioni televisive in genere. Cosa sta succedendo? Se diamo un’occhiata alle statistiche rese pubbliche dalla Nielsen (azienda spesso citata per le rilevazioni relative al web), salta subito all’occhio che oramai il bacino italiano di utenti che “surfa” la rete è approssimativamente giunto a quota 23 milioni, un dato notevole che sottolinea quanto questo nuovo mass-media sia entrato nelle case degli  italiani. Ogni mezzo di comunicazione si sà porta con se una scia di cambiamenti sociali non trascurabili, basti pensare a quello che è successo con l’avvento della radio prima e del tubo catodico poi. Il caso di internet è sostanzialmente diverso in quanto l’utente non è più “spettatore” (tele, radio) ma è presenza virtuale in una dimensione nuova e in qualche senso anarchica…mi spiego meglio: ogniuno di noi ha su internet i mezzi per poter partecipare attivamente a delle discussioni (nei forum nei blog, come acquasolfa nello specifico), può entrare nei cosiddetti social network creandosi un’identità virtuale che può coincidere o meno a quella fisica, può dialogare in tempo reale tramite le chat e via dicendo.Potenzialmente il web è uno schermo televisivo con la terza dimensione, che non è rappresentata dalla profondità ma dall’interattività. Questo è sicuramente lo scarto evolutivo che sta influenzando maggiormente i nostri tempi, e di questo parlano i media tradizionali oggi.

Truffe, ragazzini adescati su facebook, chat dove avvengono richieste sessuali, casinò che spuntano come funghi, informazione/controinformazione/controcontroinformazione… questi i temi che ci propongono il caro vecchio televisore e la carta stampata parlando della rete. Il perchè è facilmente comprensibile: si cerca di screditare un mezzo di larga diffusione delle informazioni che sfugge al controllo delle istituzioni, perchè internet è impalpabile e difficilmente legislabile (basti pensare alle annose questioni sui diritti d’autore o sulla musica in download). Internet fa veramente paura, vi trovano spazio le frange politiche più estremiste allo stesso modo dei partiti parlamentari, ad ogni affermazione fatta da mister X 24 milioni di italiani potrebbero rispondere in tempo reale solo grazie ad una tastiera. Internet è irriverente perchè in molti vi trovano il coraggio (o la sfacciataggine) che nel mondo fisico non si sognerebbero di avere.

Ma la censura è anche qui e non siamo in cina! Se un video tratto da un tg spagnolo riguardante la nostra scena politica viene oscurato da siti come youtube e facebook e siamo nel paese del mandolino e degli spaghetti significa che qualcuno sta cercando di prendere provvedimenti prima che quei 23 milioni se ne possano accorgere. Nel regime asiatico anche i motori di ricerca come google danno dei risultati “filtrati” e non fastidiosi…sicuramente questo non è un buon segno.

Un coltello può servire ad uccidere è vero, ma può anche tagliare del cibo ed esserci di vitale importanza. Lo strumento non può essere colpevolizzato: è da condannare chi lo usa in maniera volutamente sbagliata. Questo allarmismo che si sta creando di fronte ad un terreno poco esplorato ed ancora troppo misterioso per molti  nuoce allo sviluppo culturale, e non solo, della nostra società. Inernet quando “viene usato correttamente” fa si che ogniuno abbia in casa l’enciclopedia più aggiornata, vasta e leggera possibile gratis (wikipedia); fa si che si possa scegliere cosa vedere e quando (youtube) ; fa mantenere i contatti in tempo reale con persone all’altro capo del mondo (tutti i programmi di instant messaging) e cosi potrei continuare all’infinito…

Il problema come in tutte le cose è l’educazione a come usare lo strumento. Se nelle scuole o nei luoghi predisposti all’istuzione ci si tappa gli occhi e non ci si aggiorna su questa tematica rischiamo di lasciare senza briglie milioni di ragazzini (che rappresentano la maggioranza degli utenti) in un terreno a loro sconosciuto e che può quindi farli inciampare. Ma questo discorso vale per tutti noi, i tranelli ci sono per tutti e di tutte le dimensioni proprio come nella vita reale, solamente che qui nessuno ci fa da guida o ci precede! è facile quindi che si possa incappare in false informazioni, in malintenzionati, in truffatori o maniaci ma se si è educati e preparati a poche regole base si può navigare in acque più che sicure. Il web è una risorsa di cultura di sapere e di informazione, e sembra essersene accorto Obama che durante la sua campagna elettorale ha puntato moltissimo alla sua sponsorizzazione in rete. In Italia invece come spesso dice anche Beppe Grillo “siamo in leggera controtendenza” e ci facciamo intimorire dal mezzo prima di imparare ad usarlo!

One Response to Intrappolati nella rete!

  1. u chiove says:

    prova tecnica

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