Differenziamoci!

raccolta-differenziata3Da molti affrontata come un problema e a volte sfociata in vere e proprie emergenze territoriali (vedi campania), quella dei rifiuti è una questione delicata che può essere trattata però con serenità cambiando radicalmente punto di vista: si può parlare al giorno d’oggi del rifiuto come risorsa e non più come materiale puzzolente ed ingombrante!

Purtroppo nel nostro comune le attenzioni rivolte alla questione non mi sembrano molte: i cassonetti per la differenziata sono pochissimi e malposizionati, l’informazione a quanto ci risulta viene fatta con questo file on-line (su una iniziativa di sensibilizzazione della provincia) e di conseguenza il cittadino non sa da dove cominciare!

Diciamo che molti comuni hanno iniziato ormai da anni ad affrontare il problema cambiando radicalmente punto di vista come accennavo prima, ed alcuni tra loro hanno addirittura “annusato” la possibilità di poter guadagnare con i rifiuti! Ma andiamo per gradi, in quanto efficienza ad esempio portiamo il premiato comune di Cessalto, in provincia di Treviso, che a quanto viene riportato dal dossier Legambiente 2009 ha iniziato cosi:

“…il primo grosso passo è stato effettuato nel 2001 con l’introduzione
della raccolta differenziata porta a porta del secco-umido. Ma è nel febbraio del 2006 che tutte
le campane e i cassonetti presenti sul territorio vengono ritirati a seguito dell’avvio di un servizio
di raccolta domiciliare spinto. Vengono così raccolti presso le utenze domestiche anche carta,
vetro, plastica e lattine. Le frequenze di raccolta sono diversificate: settimanale per la frazione
secca, bisettimanale per quella organica, quindicinale per carta, plastica e lattine.
Sul territorio comunale è presente una piattaforma ecologica, aperta il mercoledì dalle 13.30
alle 16.30 e il sabato dalle 9 alle 12, presso la quale i cittadini muniti di documento di identità
possono conferire: sfalci e ramaglie, carta e cartone, tutti i tipi di RAEE, rifiuti ingombranti,
inerti di produzione domestica, pneumatici, pile, batterie e accumulatori al piombo, oli vegetali
e minerali, oltre ovviamente a imballaggi in vetro, plastica e metallo.
Per le attività di origine agricola è attivato un servizio di raccolta degli oli vegetali usati che viene
effettuato secondo due modalità: la prima ne prevede la raccolta con un ecomezzo, collocato
in un punto stabilito, presso il quale è possibile conferire un quantitativo di 30 litri giornalieri;
la seconda, a pagamento, al costo di 85 euro, direttamente al domicilio per un quantitativo
massimo di 20 metri cubi.

Un esempio per tutti di organizzazione. I successi del ritiro porta a porta non sono più un mistero: sempre più sono i comuni che si attrezzano per questo ed abbandonano le care e vecchie campane! Cosi facendo l’efficacia di una raccolta differenziata viene aumentata esponenzialmente. Se il vostro comune vi offrisse un comodo ritiro porta a porta anzichè dei bidoncini colorati a qualche chilometro da casa vostra non sareste più incentivati a differenziare i vostri rifiuti? Ed ancora: se il ritorno non fosse quantificabile solamente in comodità ma anche economicamente? Ebbene si, molti comuni oramai si attrezzano con dei veri e propri centri di stoccaggio per i materiali riciclabili, questo comporta la possibilità di poter guadagnare dai rifiuti rivendendoli! Tutto questo nel momento in cui la spesa per gettarli via sta aumentando, come riportato dal sito “la verità quotidiana”:

“…al Polo tecnologico di Relluce di Ascoli Piceno (impianto di trattamento e discarica) per una tariffa pari a 76,17 €/ton. per tutto l’anno 2009. Dal 1 gennaio 2010, invece, la somma sarà di 77,61 €/ton. a cui dovrà essere aggiunto anche l’importo relativo al contributo dovuto al disagio ambientale, riconosciuto per la prima volta, ai comuni di Ascoli (sede del sito), Appignano del Tronto e Castel di Lama (territori maggiormente investiti dai cattivi odori della discarica) che sarà di 3 euro..”

Questo problema tocca tutti noi da molto vicino perchè in ballo c’è il futuro e sicuramente farebbe piacere vedere il nostro comune accodato ad una iniziativa come quella dei “comuni ricicloni” di Legambiente che quest’anno ha premiato ben due comuni (Montelupone e Potenza Picena) della vicina Macerata per due diverse categorie. Ovviamente questi risultati vanno cercati “alla distanza” perchè il cittadino deve essere seguito ed educato ad una responsabile differenziazione dei propri scarti, sinceramente la diffusione on line di un volantino della provincia non ci sembra una buona iniziativa soprattutto nel momento in cui il comune non ha un sito web di riferimento funzionante. L’educazione va fatta nelle scuole e fuori per strada, in modo tale che tutti possano contribuire a questo guadagno collettivo.

Ultimo punto da non dimenticare è l’indotto di lavoro che verrebbe a crearsi con iniziative come il porta a porta e con la gestione comunale di eventuali centri di stoccaggio! In questo momento di crisi quale miglior risposta?

9 Responses to Differenziamoci!

  1. maria says:

    Di nuovo un’attacco all’Amministrazione.Presenti i blog sempre in maniera critica Perchè?
    Io ho seguito un pò la campagna per la differenziata che ha fatto il comune per mio conto è stata buona. Certo si può fare di più.
    Per la prima volta in Piazza Terme e a piazza Maggiore ho visto il bidone raccolta olio. I mei figli sono tornati a casa dalla scuola con opuscoli che spiegavano come fare la differenziata e gli stessi li ho visti anche nei locali pubblici.Qualche anno fà è stato fatto un’ incontro anche al teatro(20 persone presenti) dove si spiegava la raccolta differenziata e si prerndevano i nominativi per consegnare gratuitamente dei recipienti per realizzare il compost. C’erano molti manifesti che pubblicuzzavano l’iniziativa sponsorizzata dal comune e promossa dal Gal Piceno
    I cittadini devono rispettare le regole. Cosa che non facciamo:vedi i cassonetti, molti d’inverno prendono anche fuoco, matriale depositato all’esterno ecc…

    • acquasolfa says:

      Cara Maria, fare delle proposte o presentare realtà che si distinguono per eccellenza secondo te è un attacco all’amministrazione con la A maiuscola? I post (non i blog) sono critici perchè sollevano una questione che deve essere discussa dai cittadini con i commenti come stai facendo tu. Se l’informazione c’è stata e secondo te è stata fatta bene basta scriverlo, ti voglio fare una domanda però: a quanti metri da casa hai un cassonetto per la differenziata? la fai regolarmente? ed i tuoi vicini? ci sono secondo te realtà disagiate all’interno del comune da questo punto di vista? Tu parli di maleducazione del cittadino che non rispetta le regole, io ti dico che il problema del fuoco potrebbe essere risolto cosi ad esempio e come scrivevo nell’articolo bisogna educare! La maleducazione che tu accenni e che giustificherebbe l’amministrazione dal nostro “attacco” (…ahahahah!) è mancanza di educazione civica!

  2. maria says:

    tutti devono fare la propria parte.Capisco le zone disagiate ma guarda Piazza Terme e i cassonetti lungo la via salaria. La mia famiglia è molto attenta e la facciamo regolarmente anche se qualche volta dimentico i sacchetti in auto. Abbiamo i cassonetti distanti 300 metri

    • acquasolfa says:

      purtroppo la differenziata per poter essere sfruttata a pieno ha bisogno di un’impegno massiccio, da parte dei cittadini e non solo! non basta impegnarsi solo nella via e nella piazza principale, bisogna sostenere l’iniziativa capillarmente (che si preferisca la raccolta porta a porta o l’aumento dei bidoni) altrimenti ogni sforzo è vano!

    • acquasolfa says:

      cara Maria mi rivolgo a lei e non solo,ancora una volta le nostre iniziative vengono scambiate per attacchi,forse qualcuno ci ha scambiato per “l’opposizione””,quello che proponiamo sono iniziative mirate 1° all’ambiente,visto che ancora siamo fortunatamente immersi nel verde,(anche se il cemento e’ piu’ di moda!),2° soluzioni per far guadagnare e risparmiare nello stesso tempo sia il cittadino che il comune,sia ben chiaro,noi non ci stiamo inventando niente,tutte le proposte del blog vengono riprese dalle varie realta’ di cittadine che hanno saputo sfruttare tutte queste SOLUZIONI.E allora io mi ci incazzo ancora di piu’,perche loro si e noi no?!!!Ma come si fa’ ad istruire e far capire alla gente che cos’e’ la differenziata e come funziona facendo un incontro al combattenti!!!ma dai!!!!oppure inviando alla gente tramite e-mail il documento in pdf che abbiamo riportato anche nell’aricolo.Un bidone qui uno la’,dove non c’e’ per niente,la raccolta olio la fanno solo gli abitanti di p.za maggiore e capoluogo perche forse sono piu’ belli, a lei sembra il modo di fare?cosi’ non serve proprio a niente.

  3. maria says:

    Mi sono informata e ho parlato con un consigliere comunale Riferisco quando detto: la Raccolta dell’Immondizia viene gestita dalla Comunita Montana alla quale il comune paga la sua quota prelevata dalla tarsu. La raccolta alla Bruno Vespa è impossibile al momento perchè abbiamo un contratto con la Ditta Picena Ambiete da rispettare. Nell’ipotesi che si possa fare una variazione i costi sarebbero altissimi per i cittadini. Facciamo bene quello che ci passa il Convento. Vedi i cassonetti fanno schifo. La carta va nel contenitore giallo, il vetro nel azzuro e tutto il resto nel verde per fare questo non occorrre niente di speciale eppure fanno un gran casino. Io riempio la mia tanica d’olio e un volta al mese vado in piazza e la vuoto

    • acquasolfa says:

      Sapevo gia’ del contratto con la Piceno Ambiente,comunque grazie per averlo riportato,se non sbaglio e’ un contratto ereditato da questa amministrazione,io attualmente non sono a conoscenza dei termini di contratto ne dei vicoli esistenti,ma penso che se uno vuole la soluzione la trova .Innanzitutto aumentando i cassonetti e magari cambiandoli con un tipo piu’ resistente e gia’ sarebbe un gran passo,il “gran casino” a mio avviso e’ dovuto ad un improvvisazione del cittadino,forse scarsa informazione?.ma inutile star qui a cercar soluzioni quando abbiamo sul groppone un contratto del genere,l’incentivazione alla differenziata era data dal pensiero che piu’ si differenziava piu la nostra” bolletta” poteva scendere,in questo caso rimane una tassa fissa!! e a quante persone pensi interessi differenziare se poi non si ha un riscontro economico?.tu pensi che la gente davanti alla scelta di: 1- buttare tutto in una busta, ed invece 2-mettere 5 buste dividere il tutto e capire dove vada inserita l’immondizia,per quale opteranno?penso che in questo caso poca gente pensi al fattore Natura….peccato.E poi su quali principi si basa questa persona che afferma che le spese per i cittadini sarebbero altissime?allora gli altri tutti fessi?a dimenticavo siamo noi i furbi!!!a presto.

  4. maria says:

    Non sei l’opposizione. Sei una voce che dice la sua, quasi sempre critica verso l’attuale Amministrazione e questo è evidente.Ogni tanto parla anche positivo. Esempio: due estate fà ho visto ad Acquasanta una cosa straordinaria: Il concerto di Giovanni Allevi. Organizzazzione perfetta che ha dato lustro al nostro territorio. Gli ascolani ne hanno parlato per mesi. Queste sono iniziative che fanno bene al cuore se in noi scorre il sangue ACQUASANTANO altrimenti………..

    • acquasolfa says:

      su questo le do’ ragione , e’ da tempo che avevo pensato di farlo,ma intanto preferisco approfondire i problemi del nostro paese,e cercare insieme risposte e soluzioni. a presto

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