Un sindaco nel fermano.

fonte corriere adriatico:
Il sindaco trasferito si mette in aspettativa

Acquasanta Adesso, nella vicenda dei trasferimenti del personale di palazzo San Filippo nella nuova Provincia di Fermo, rischia di aprirsi un altro caso. Quello relativo al sindaco di Acquasanta, Barbara Capriotti, dipendente della Provincia di Ascoli e trasferita presso il nuovo ente fermano. Uno spostamento che impedirebbe alla Capriotti di svolgere al meglio le sue funzioni istituzionali. Un conto, infatti, è lavorare ad Ascoli, altro è prestare servizio a Fermo. Un trasferimento avvenuto in base ai criteri adottati da palazzo S. Filippo e che stanno creando non pochi problemi.

Relativamente al caso Capriotti, se è vero che il testo sugli enti locali non prevede garanzie al riguardo per gli amministratori, è anche vero che trattandosi di un sindaco, eletto direttamente dal popolo, un po’ di buon senso, forse, sarebbe stato utile. Anche perché, all’atto della scelta dei criteri, la Capriotti rivestiva già la carica di sindaco e, quindi, per motivi di opportunità, secondo il parere di diverse persone, si sarebbe potuto soprassedere al trasferimento, proprio per consentire al sindaco di Acquasanta di svolgere al meglio il suo incarico istituzionale.

Da tre mesi la Capriotti si è messa in aspettativa, per garantire una sua maggiore presenza ad Acquasanta, ma la situazione che si è venuta a creare rischia di diventare un caso. Il presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti, informato della situazione, ha confermato che “qualora il sindaco di Acquasanta presentasse una domanda di distacco presso la Provincia di Ascoli, l’ente fermano non avrebbe alcuna intenzione ad opporsi alla richiesta, trattandosi di un sindaco che ha il dovere di svolgere al meglio la sua funzione istituzionale”.

Sulla stessa linea il presidente di palazzo S. Filippo, Piero Celani, che si riserva “di approfondire in maniera completa il caso Capriotti e l’Amministrazione provinciale farà di tutto per venire incontro alle esigenze del sindaco di Acquasanta”. Insomma, un po’ di buon senso. Intanto, sulla vicenda del personale trasferito volontariamente a Fermo e al quale non è stata ancora pagata la relativa indennità, è previsto un incontro il 20 ottobre tra i sindacati e la Provincia di Ascoli.

Il fatto  si commenta da solo. è  vero che la burocrazia hai suoi paradossi e rischiamo di ritrovarci con un sindaco a Fermo ma è altrettanto vero che la burocrazia può sconfiggere se stessa con l’aspettativa! 

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