La scuola cambia look.

scuola

Articolo tratto dal sito:  piceno 33.it

Una scuola completamente rinnovata ha accolto i circa trecento alunni dell’Istituto comprensivo di Acquasanta, nel plesso del quale, da quest’anno, è annessa anche la nuova scuola materna. Lavori in tempo record costati all’Amministrazione comunale poco meno di 300mila euro hanno interessato tutto l’istituto: in particolare, sono stati rinnovati tutti i bagni, la mensa, l’impianto elettrico è stato messo a norma, gli infissi sono stati tutti sostituiti. Gli interventi sono stati realizzati in un’ottica di risparmio energetico: per evitare la dispersione del calore, ad esempio, sono stati realizzati dei controsoffitti in cartongesso. Inoltre, novità riguardano anche la mensa, per la gestione della quale è stata fatta una gara di bando, vinta dalla ditta Pap che gestisce anche la mensa dell’ospedale Mazzoni. Infine, nei prossimi mesi, di fronte alla nuova scuola per l’infanzia è in programma la realizzazione di un piccolo giardino.

*************

Complimenti un gran bel lavoro a quanto pare,

ma molti si chiedono …..la struttura scolastica potra’ supportare  in futuro l’incremento di nuovi scolari ? oppure, da un po’ di tempo gira voce di un ” unificazione”  scuola:Arquata-Acquasanta, la struttura ha” elasticita’” o si rischiera’ il collasso  della struttura con classi di 40 alunni?

Aspettiamo risposte grazie.

20 Responses to La scuola cambia look.

  1. libera says:

    E’ la Gelmini ragazzi,altro che accorpamento!ammassati come topi,ah buon appetito!!!

  2. libera says:

    Carissimo acquasolfa, sono veramente dispiaciuta che un tema cosi’ importante come quello della scuola passi senza repliche,ma siamo diventati veramente cosi’ insensibili?stiamo parlando delle future generazioni,come le trattiamo?parliamo di loro solo come numeri e non come entità.togliamo loro gli spazi,i giardini;mettere a norma la scuola dell’infanzia di Centrale sarebbe costato più di fare un fantomatico giardino nella nuova sede?tre ordini di scuola,tre fasce d’età non sono solo alunni e basta,ciascuna età ha le sue esigenze: perchè facciamo finta di non sapere e vedere?

    • acquasolfa says:

      condivido pienamente il suo pensiero,purtroppo la parola d’ordine e’ diventata “tagliare.risparmiare” e come ha detto giustamente lei qualcuno aime’ ne paga le conseguenze, forse e ripeto forse la scuola dell’ infanzia a Centrale verra’ venduta,come e’ gia’ stato fatto per molti stabilimenti di varie frazioni,potevano essere utilizzati per mille scopi visto che i ragazzi e le persone delle frazioni non hanno niente.sono loro che decidono pero’ vogliono la partecipazione del popolo….ma’….

  3. pierluigi says:

    Se gli alunni stanno troppo stretti nelle aule li possono sempre portare all’ospedale mazzoni cosi’ hanno un pasto piu’ caldo della ditta Pap.
    Penso che chi ha scritto questo articolo della mensa abbia il solito stipendio assicurato quindi non e’ in grado di capire le problematiche e la carenza di lavoro del capoluogo.
    Personalmente l’anno scorso ho vinto l’asta della fornitura di frutta per 2 anni 2008/2010 e da parte del comune non ho neanche ricevuto un pezzo di carta per comunicarmelo,questo mi fa capire che ce’ un assoluto menefreghismo della stessa istituzione di tutelare i cittadini di Acquasanta.
    Detto questo me ne sto tranquillo nel mio menefreghismo stando davanti al pc o al bar anzi che alle riunioni comunali di vario genere.
    Non mi interessa neanche sentirmi dire che ci si dovrebbe andare a queste riunioni per esprimere un parere costruttivo e non mi interessa neanche esprimere il motivo della mia mancata presenza ciaug.

    • acquasolfa says:

      Caro Pierluigi, credo che la formazione scolastica dovrebbe essere presa un pò più sul serio e non da te ma da chi decide di ammassare per ragioni di bilancio i ragazzi in una struttura come sta accadendo adesso. Va bene la crisi, va bene che non ci sono fondi ma forse un occhio di riguardo per quelli che saranno gli acquasantani di domani e la loro istruzione bisognerebbe averla…quelli sono i figli di tutti e non devono essere visti come un problema anzi!
      A questo proposito spero di ricevere qui sul blog il parere di qualche genitore interessato a riguardo, sarebbe interessante…
      Per il resto no comment, mi pare che tutto sia fin troppo eloquente e parli da sè.
      Grazie ancora per il tuo intervento, sicuramente i menefreghisti sono altri e non tu!

  4. roberto says:

    bravoooooooooooooooooooooooo pierluigi non ti incacchiare tanto sono solo prepotenti e montati ma ignoranti.vinceremo noi quando saranno presi a pedate da tutti

  5. roberto says:

    siccome amici si è trovato un capannone sotto il castello,per rivalsa ne ha fatto costruire uno in acquasanta pure inservibile,cosi’stiamo pari.POVERI SOLDI NOSTRI. VERGOGNA

  6. roberto says:

    ultimo commento,non da bar,cosa facevano i tecnici quando un architetto (scarparo)posizionava lo scarico dei fumi sotto delle case o creava(per modo di dire)una struttura non a norma?mo si dice acchiappa la vacca per i co…….ni.

  7. roberto says:

    giampa’ti sei dimenticato delle opere “fatte ad arte”del grande architetto che ha dato il meglio della sua genialità per rendere il paese antisismico con bunker e colonne portanti ,dove solo imuretti di protezione si sono sgretolati(per fortuna)e il grande monumento spaziale del parcheggio p.terme che sono il simbolo del degrado paesaggistico?ormai stiamo alla frutta

    • acquasolfa says:

      Roberto grazie per essere intervenuto…e come vedo con fervore! è facile condividere quello che dici, ti prego però di commentare ogni articolo seguendo l’argomento principale (in questo caso la scuola) altrimenti siamo “fuori tema”. Stai tranquillo che per tutto ciò che hai trattato nei tuoi commenti ci sono degli articoli dedicati o ce ne saranno subito! Grazie, a presto!

  8. roberto says:

    prova invio

  9. roberto says:

    grrrrr

    • roberto says:

      hai ragione acquasolfa. ti chiedo scusa per i “fuori tema”,pero’sono un tipo riservato che,pensa di avere un discreto gusto per le cose semplici e belle,e vedere tanto disastro nel paese in cui sono nato e dove ho scelto di rimanere,fa scattare la rabbia mescolata ad un sintomo di impotenza e rassegnazione. a presto e grazie per la risposta.

      • acquasolfa says:

        Grazie a te! La tua rabbia è anche la nostra rabbia ed è il motore ch ci porta a stare ore ed ore al pc cercando di informarci “da soli” e di condividere tutto questo con i (molti) cittadini che seguono il blog. A presto!

  10. franceso giorgi says:

    Ciao Roberto come stai?? Ci sei stato alla festa? non ti ho visto!!!!
    Scommetto che l’autovettura l’hai parcheggiata a pomaro sotto la casa di Mimmo la volpe giusto???
    Scommetto che il capannone di cui parlavi si tratta delle meravigliosa piscina con bella vista di cui parlavi vero????
    Ciao Roberto ci sentiamo a presto.

  11. roberto says:

    tutta la gente di Acquasanta si alzava presto il giorno dela festa per organizzare le baracche(oggi chiamati STAND)dopo aver messo sul fuoco il calderone di sugo con i funghi e condito la carne di castrato da fare alla brace.Intanto qualcuno trasportava le pesanti damigiane di vino da sevire a bicchieri durante la festa.Tutto veniva a fatica portato nelle piazze del paese adornato di rami di castagno e bacche colorate.C’era un clima di festa,la voglia di bere vino cotto per accompagnare le castagne arrostite.Dalle “baracche”si alzava un fumo denso che odorava di arrosto.La gente veniva a fiumi,partecipava con i venditori,si degustavano prodotti tipici e si entrava nei negozietti caratteristici per comprare pane giallo,salcicce,carne e castagne oltre il rinomato pecorino dei monti di Pozza.Tutto questo pero’ non va piu’.Le baracche si chiamano STAND,le grigliate e i maccheroni coi funghi si fanno sul CATERING,i festeggiamenti si fanno in un luogo deprimente che non ha niente a che vedere con i vicoli caratteristici del paese.per ginta gli espositori sono neri cinesi marocchini indiani boliviani e russi.(poi ci danno del razzista)alla faccia. CARI ORGANIZZATORI mettetevi la maschera tra poco è carnevale.

    • acquasolfa says:

      Roberto, hai sicuramente ragione…
      Ti invito però a “copiare” tutto il commento e a “incollarlo” sotto l’articolo che dedicato a questo tema ossia: Si va’ al di’ di festa con il vestito rotto e le scarpe bucate…
      Capisco il tuo impeto ma se commenti la festa dell’autunno sotto l’articolo sulla scuola è controproducente soprattutto per te perchè non viene letto dagli interessati!
      Poi a giorni faremo un bell’articolo ad hoc per l’edizione appena consumata della festa!
      Grazie ancora!

  12. franceso giorgi says:

    Ma scusate Roberto sta dicendo cose pesanti e nessuno e’ in grado di rispondere??
    Ma cosa state combinando!!!
    Si vede che chi tace acconsente e all’ora a questo punto vogliamo le dimissioni del sindaco e dei sui stessi assessori per incompetenza della gestione del comune di Acquasanta Terme.
    Fuori anche u zive!!!Ciao.

  13. maria says:

    Allora dobbiamo Mandare a casa anche Silvio Berlusconi?No. Lui risponde. Avete sentito Ballarò?

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