Per le Terme fondi pubblici e privati

giuseppe orsini

Orsini interviene sul ilResto Del Carlino dopo la sentenza del tar.

Sul Progetto del polo termale d’Acquasanta,ancora fermo anche dopo la sentenza del Tar che, di fatto, ha reso di nuovo pubbliche Grotta e Piscina, interviene Giuseppe Orsini << il polo termale,-scrive Orsini- che non accenna a decollare, doveva essere pronto nel 2010.Il 22 ottobre 2008″Acquasanta Resort”,Provinciadi a Ascoli e Comune di Acquasanta firmavano l’accordo di programma. La Regione dov’era?Ora Fiorilli dice:La Regione Marche ha bloccato gli accreditamenti per la realizzazione delle strutture sanitarie .Sfumano cosi progette e posti di lavoro.Il 24 settembre un politico di Acquasanta dichiara:Vogliamo un confronto con la Regione e Provincia  per il polo “Acquasanta Resort” e grotta e piscina, ora del demanio.Abbiamo contattato tre assessori regionali per discutere.

Da anni scrivo che i politici di Piceno e Marche, di ogni colore e livello, dal sindaco di Acquasanta(passato e presente) , a Provincia,Regione e parlamentari, ignorano costantemente i problemi locali.Salaria, depurazione acque reflue, terme, solo per citarne alcuni. Figuriamoci se la Regione Marche,giunta PD (ottobre) e delle elezioni regionali (marzo 2010) si occupera’ di Acquasanta!! Cari amministratori di Acquasanta scendete sulla Terra!!! I politici di Piceno e Marche che prendano esempio dalla Lombardia:agiscano insieme,gli enti entrino come azionisti nelle imprese locali, stanzino loro fondi insieme ai privati. Solo cosi’ diventano credibili.E la smettano con l ICI, abolita in tutta Italia. E’ rimasta sulle seconde case, diffusissime ad Acquasanta piu’ che altrove, causa emigrazione!!

Oggi 30/09/09 un altro articolo di Orsini simile a questo compare sul Corriere Adriatico, ma questa volta “attacca”  l’amministrazione sull’esempio “San Pellegrino” riportato e discusso anche qui nel nostro blog:

Poi Orsini attacca: “ Come ben sa il politico di Acquasanta, a San Pellegrino (meno di 5.000 abitanti, come Acquasanta), Gruppo Percassi (gestore delle terme) ed Enti pubblici (Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comune di San Pellegrino, tutti di centro-destra) hanno fatto fronte comune, accollandosi una parte della spesa necessaria per rilanciare San Pellegrino. Dei 132.700.000 euro necessari, 93.950.000 sono a carico del Gruppo Percassi, 38.750.000 sono a carico di Regione, Provincia e Comune. Il Governo interviene, con un massimo di 500.000 euro (un quarto di quanto buttato al vento da Acquasanta per la piscina “Rio”, perennemente chiusa) come contributo per gli interessi sui mutui stipulati per le terme. “Ingenti somme” 500.000 euro su 132.000.000 è lo 0,38%. Sì, lo 0,38%! Chiedo serietà e verità!”.

One Response to Per le Terme fondi pubblici e privati

  1. Marco Bellini says:

    Invitiamo il sig. Orsini a dirci quali sono le entrate x seconde case. Poi vorrei far notare allo stesso che la Provincia adesso appatine ale sua forza politica. Termino dicendo al sig. Orsini che oltre alle sue opinabili invetive, non credo sia capace di far altro…vedere a sua presidenza alla pro loco.

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