Il Presidente della Regione Spacca: “Ora e’ il momento di attaccare”

Articolo tratto dal : Il Resto del Carlino (Ascoli Piceno) :

spaccaPrima del Consiglio straordinario sulla crisi, il presidente ha parlato a tutto campo con i giornalisti. “L’occupazione nella nostra regione è stabile” ha detto. Poi l’affondo all’esecutivo di Berlusconi: “Se non arriverranno risposte faremo da soli, come del resto abbiamo sempre fatto”

Ancona, 25 settembre 2009 – “La strategia della resistenza ha funzionato, ora è il momento di attaccare”. E’ un fiume in piena il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca che ha incontrato i giornalisti prima della seduta straordinaria del consiglio sulla crisi economica. Spacca sciolina numeri e dati per supportare l’azione che il suo Governo ha intrapreso in quello che lui stesso definisce come l’anno horribilis dell’economia mondiale.

Si parte dal mondo del lavoro che, tra luci e ombre, nella nostra regione ha retto: a giugno 2009 gli occupati complessivi delle Marche rimangono gli stessi del giugno 2008: 657mila unità, con un valore stabile (+0,1%) rispetto al 2008 (656mila). In Italia invece la base occupazionale si riduce di -1,6%, con la perdita di 378 mila unità (dati Istat).  “Le Marche, l’Emilia Romagna e il Trentino Alto Adige – ha detto Spacca – sono le uniche regioni italiane che non hanno subito cali degli occupati rispetto all’anno precedente in ciascuno dei trimestri del periodo della recessione mondiale”.

Boom invece per la cassa integrazione che, notizia di qualche giorno fa, nelle Marche ha toccato le 18 milioni di ore. Ma sarebbe stato proprio questo lo strumento che ha permesso “al sistema-Marche di reagire a queste difficoltà con resistenza e flessibilità, impegnandosi a mantenere il più possibile nel tessuto economico il grande patrimonio di risorse umane e professionali accumulato, e preparandosi a ripartire appena le condizioni esterne lo consentiranno”.

E’ il momento di ripartire, quindi, di attaccare la crisi. “Ora dobbiamo attivare la fase di attacco al mercato con accordi di programma di importanza determinante”. E su questo punto il presidente della Regione si scaglia contro il Governo nazionale on cui i rapporti “sono molto critici sulle strategie d’attacco per cogliere i primi segnali di ripresa: abbiamo proposto al Governo vari accordi di programma, che però fino ad oggi sono rimasti completamente inascoltati”. Una vera e propria denuncia contro il presunto l’ostruzionismo dell’esecutivo Berlusconi: “Se non arriverranno risposte – ha sottolineato Spacca – faremo da soli, come del resto abbiamo sempre fatto”.

L’atteggiamento governativo, ha commentato “è incredibile: non solo non ci sono state risposte adeguate in termini di nuovi strumenti e interventi del Governo centrale ma, addirittura, abbiamo visto bloccare progetti, accordi, protocolli, stanziamenti di risorse già decisi e che ormai da mesi sono fermi senza una ragione precisa”. E come esempi il governatore cita il progetto di 30 milioni per la bonifica dell’area inquinata della ex Sgl Carbon, la zona franca urbana di Ascoli, il programma regionale Fas da 200 milioni di euro, “per il quale la Regione aspetta ancora il trasferimento della cassa da parte del Governo”.

Spacca ha poi ricordato i prossimi impegni del suo esecutivo, primo fra tutti il Piano casa regionale che “darà uno stimolo potente per la ripresa dell’edilizia”. Spacca ha poi ricordato che “il piano delle infrastrutture sanitarie immediatamente operativo supera i 100 milioni di euro”. Sono invece oltre 4,8 miliardi di euro i lavori in corso del programma regionale delle infrastrutture viarie, dal nord al sud, “che permetteranno di superare un gap storico. Erano decenni che i marchigiani non vedevano realizzato un chilometro di strada”. Inoltre, tutto il territorio della regione sarà coperto con la banda larga ad alta velocità, e le Marche saranno “la prima regione in Italia a raggiungere i 20 megabyte”. Il piano per lo sviluppo dei porti infine, rafforzerà l’attrattività anche turistica della regione verso Est”.

Infine spazio alle banche, da molti criticate per aver chiuso i rubinetti del credito a cittadini e aziende, proprio nel momento del bisogno. Secondo Spacca invece le risposte, “tutto sommato, sono state positive, anche perché è stata offerta alle forze sociali e alle categorie economiche la possibilità di affrontare in tempo reale ogni problematica. Certo – ha sottolineato il governatore – avere il cuore nel territorio è importante: proprio in questi momenti si comprende quanto è utile disporre di banche regionali”.

Da ultimo, Spacca ha parlato dei 100 milioni di euro che “siamo riusciti a portare a casa con finanziamenti agevolati della Banca europea per gli investimenti”. Soldi “a disposizione delle Pmi, che dovranno essere raddoppiati dall’istituto di credito che vincera’ la gara per gestire queste risorse”. “Un risultato frutto della fiducia e dell’affidabilità che la Regione gode presso la Bei, che si aggiunge al fondo di 500 milioni già mobilitato per il turismo, le infrastrutture idriche, gli investimenti europei”.

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